Il livello del lago di Garda è in leggera crescita, mentre il deflusso dall’edificio regolatore di Salionze è stato ridotto a 18 metri cubi al secondo. La situazione, secondo la Comunità del Garda, presenta condizioni favorevoli in vista delle prossime settimane e dei mesi autunnali.
A fare il punto è stato Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda. In base alle previsioni meteorologiche, il quadro complessivo viene considerato positivo: la quota del bacino si trova poco al di sotto dei 60 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera e ha registrato una progressiva risalita dopo la riduzione dello scarico.
Gestione delle risorse
Ceresa ha definito le condizioni del lago ottimali e rassicuranti, con margini di sicurezza ritenuti sufficienti per fronteggiare eventuali criticità meteorologiche statisticamente possibili nelle prossime settimane. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato l’equilibrio raggiunto nella gestione dei diversi usi delle acque del Garda dall’inizio dell’anno.
Il risultato viene attribuito alla collaborazione tra le autorità competenti: Aipo, rappresentata dal direttore Gaetano La Montagna, il Consorzio del Mincio, con il presidente Massimo Lorenzi, e la Comunità del Garda, guidata dalla presidente Mariastella Gelmini.
Secondo Ceresa, il dato assume rilievo anche alla luce della prolungata siccità registrata dall’inizio del 2026. La gestione coordinata delle portate ha consentito di mantenere il livello del lago in una fascia considerata compatibile con le esigenze del bacino e con la necessità di conservare margini di sicurezza.
I valori registrati
La Comunità del Garda, che ha sede a Salò, pubblica sul proprio sito i dati relativi alla quota del lago rispetto allo zero idrometrico, fissato a 64,027 metri sul livello del mare, e la quantità di acqua scaricata dall’edificio regolatore di Salionze.
Dalle rilevazioni riportate, dalle 8.15 di lunedì 5 ottobre 2026 il deflusso è stato fissato a 18 metri cubi al secondo. Il livello indicato era di 55,3 centimetri. La portata è rimasta invariata almeno fino a venerdì 9 ottobre: 55,8 centimetri sono stati registrati martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, 56,1 giovedì 8 e 56,8 centimetri venerdì 9 ottobre.