In Lombardia le perdite della rete idrica hanno un costo stimato di oltre un miliardo di euro l’anno. Il dato emerge da uno studio della Cgia di Mestre sulla dispersione dell’acqua potabile, un fenomeno che riguarda anche la provincia di Monza e Brianza, seppure con valori inferiori rispetto a gran parte del territorio italiano.
Il consumo d’acqua in Italia
Nel 2023 l’Italia è risultata il Paese europeo con il maggior consumo complessivo di acqua. Tra agricoltura, industria, usi civili e produzione di energia, il volume utilizzato ha raggiunto 36,5 miliardi di metri cubi. Seguono la Spagna, con 33 miliardi, e la Francia, con 26 miliardi di metri cubi.
A fronte di questi consumi, una quota rilevante dell’acqua potabile immessa nelle reti di distribuzione non arriva agli utenti. A livello nazionale la dispersione raggiunge il 42 per cento. Le cause indicate dallo studio sono diverse: dalle rotture delle condotte all’età degli impianti, passando per gli errori nella misurazione dei contatori e per gli usi non autorizzati, come gli allacci abusivi.
I dati della Lombardia e della Brianza
In Lombardia, nel solo 2022, è andato perso circa il 31,8 per cento dell’acqua immessa nella rete. Si tratta di 505 milioni di metri cubi, per un costo stimato in 1 miliardo e 16 milioni di euro. Perdite superiori sono state registrate soltanto nel Lazio, con 479 milioni di metri cubi e una spesa di 1 miliardo e 515 milioni, e in Sicilia, con 389 milioni di metri cubi e 1 miliardo e 46 milioni di euro.
In provincia di Monza e Brianza sono stati immessi ogni giorno 334 litri d’acqua per abitante. Di questi, 37 litri pro capite non sono arrivati a destinazione, pari all’11 per cento del totale. Il dato colloca il territorio al 107esimo posto nella classifica provinciale italiana, una posizione considerata relativamente favorevole alla luce della situazione complessiva della rete nazionale.
Le dispersioni più contenute in Lombardia sono state rilevate a Como, con 28 litri persi al giorno per abitante, pari al 9,2 per cento, e a Pavia, con 35 litri e il 9,4 per cento. All’opposto, la provincia di Lecco ha registrato una perdita di 191 litri pro capite al giorno, equivalente al 44,9 per cento dell’acqua immessa. Segue Sondrio, con 178 litri dispersi e una quota del 44,3 per cento.
A livello comunale, i valori più elevati in Italia sono stati indicati a Potenza, dove non arriva ai rubinetti il 71 per cento dell’acqua immessa, Chieti, al 70,4 per cento, e L’Aquila, al 68,9 per cento. Seguono Latina, con il 67,7 per cento, e Cosenza, con il 66,5 per cento.