Piemonte

Fuochi sul lago, un residente replica alle proteste

La lettera richiama la manutenzione delle acque e invita a discutere delle priorità per il bacino

Le proteste di un gruppo ambientalista contro lo spettacolo pirotecnico previsto sul Lago di Viverone hanno suscitato la reazione di un residente, autore di una lettera ricevuta e pubblicata. I fuochi d’artificio sono programmati alle 22.30 del 27 agosto e, secondo quanto riferito, avranno una durata di circa venti minuti.

Il firmatario, che dichiara di vivere sulle rive del lago da 70 anni, sostiene di conoscere a fondo il territorio e di aver contribuito nel tempo ad alcune attività per la cura dell’area. Tra gli interventi citati figurano la disinfestazione dalle zanzare e le azioni contro la proliferazione delle alghe.

Il confronto sulla tutela del bacino

Nella lettera viene riconosciuto il valore ambientale e naturalistico del lago, indicato come uno dei bacini più importanti del Piemonte. Il residente ricorda inoltre la presenza di fauna e lo svolgimento di diverse attività, comprese le gare di motonautica, organizzate, afferma, con le necessarie autorizzazioni e nel rispetto delle disposizioni previste.

Nel suo intervento viene richiamato anche il riconoscimento delle Tre Vele di Legambiente, assegnato recentemente al Lago di Viverone per la qualità ambientale, la tutela del territorio e l’attenzione allo sviluppo sostenibile. Per l’autore, questo risultato dimostrerebbe che la salvaguardia del bacino non è un tema trascurato nell’area.

La critica principale riguarda quindi la proporzione attribuita allo spettacolo pirotecnico rispetto alle altre questioni ambientali. Il residente si dice perplesso dal fatto che un evento della durata di circa venti minuti venga considerato la principale minaccia per l’habitat e la fauna del lago. Nella lettera osserva inoltre che in altri luoghi iniziative analoghe vengono organizzate per più giornate, mentre a Viverone la scelta sarebbe sempre stata limitata a un’unica occasione.

Le priorità indicate

Pur ribadendo che la tutela del lago deve restare una priorità, il firmatario invita a concentrare il confronto anche su problemi strutturali. Tra questi indica il collettore delle acque reflue, infrastruttura che, a suo giudizio, avrebbe bisogno di essere rivista e ammodernata.

La lettera si conclude con un appello a evitare contrapposizioni e a promuovere un confronto basato su responsabilità e concretezza. Le critiche alle iniziative sul lago, sostiene il residente, sono legittime, così come la richiesta di maggiore attenzione all’ambiente, ma la difesa del territorio non dovrebbe trasformarsi in una serie di polemiche considerate sterili.