Emilia-Romagna

Diesel Euro 5, l’Emilia-Romagna rinvia il blocco

Slitta al primo novembre l’accensione dei termosifoni in pianura e cambiano i limiti nei giorni critici

L’Emilia-Romagna ha deciso di sospendere il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, previsto dal primo ottobre 2026. La scelta riguarda i comuni con più di 100 mila abitanti e interessa, secondo le stime regionali, circa 90 mila veicoli nei centri di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini.

La decisione è stata assunta dopo il confronto con le altre Regioni del bacino padano. Nelle scorse settimane si sono mosse nella stessa direzione anche Veneto e Piemonte, sospendendo l’applicazione del provvedimento previsto dal decreto del Governo del luglio 2025. La norma stabiliva limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 5 nel periodo compreso tra ottobre e aprile.

Le misure alternative

La sospensione sarà accompagnata da un pacchetto di interventi compensativi, resi possibili dalla normativa nazionale. Secondo la Regione, le misure dovranno garantire una riduzione delle emissioni inquinanti equivalente o superiore a quella che sarebbe stata ottenuta con il divieto di circolazione.

Tra le principali novità figura il rinvio al primo novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree di pianura. Si tratta di uno slittamento di 15 giorni rispetto alla data ordinaria prevista in gran parte del territorio regionale. L’obiettivo indicato è contenere il contributo degli impianti domestici all’inquinamento atmosferico durante la stagione più critica.

Le limitazioni nei giorni di emergenza

Durante le fasi emergenziali per lo smog, individuate dai cosiddetti giorni da bollino rosso, sarà ampliata la fascia oraria delle limitazioni alla circolazione dei veicoli privati. Il divieto sarà in vigore dalle 8 alle 19. Nelle stesse giornate scatterà anche il divieto di utilizzare impianti a biomassa con classe emissiva inferiore alle cinque stelle, includendo quindi quelli classificati a quattro stelle.

La Regione ha inoltre predisposto un progetto da 10 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti con pompe di calore, anche abbinate a impianti fotovoltaici. La proposta è stata presentata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e resta in attesa di approvazione.

Il provvedimento interessa in particolare i principali centri urbani dell’Emilia-Romagna, tra cui Reggio Emilia, e modifica il quadro delle restrizioni inizialmente previste per l’autunno. La Regione punta così a sostituire il blocco strutturale dei veicoli con misure distribuite tra riscaldamento, circolazione nelle giornate più critiche e riqualificazione degli impianti domestici.