Marche

Chiazze rosso-marroni nel porto di Civitanova

La Guardia costiera osserva le colorazioni lungo il litorale: possibile fioritura di microalghe, ipotesi ancora da verificare.

Chiazze di colore rosso scuro e marrone sono comparse nella mattinata del 7 novembre nelle acque del porto di Civitanova e lungo il tratto di costa settentrionale, fino quasi a Porto Potenza. Le colorazioni, visibili soprattutto nella fascia più vicina alla riva, si sono mosse seguendo le correnti.

Il fenomeno è stato osservato sia all’interno dello scalo civitanovese sia lungo il litorale, entro le prime centinaia di metri dalla battigia. Le ampie macchie, caratterizzate da tonalità variabili dal rosso al marrone, hanno attirato l’attenzione di residenti e frequentatori della zona, anche per la loro somiglianza con quanto rilevato nei giorni scorsi in altre aree della costa marchigiana.

Le verifiche della Guardia costiera

La Guardia costiera sta monitorando la situazione per chiarire l’origine della colorazione. Al momento non risultano elementi che permettano di attribuire con certezza la presenza delle chiazze a sversamenti provenienti da fossi o da altri corsi d’acqua. L’ipotesi considerata è invece quella di un’estensione verso sud della proliferazione di alcune specie di microalghe già osservata nella parte settentrionale della regione.

Nei giorni precedenti colorazioni analoghe erano state segnalate tra il porto di Ancona e Marzocca. In quell’area le analisi dell’Arpam avevano evidenziato la fioritura di microrganismi fitoplanctonici, indicati come non pericolosi per l’uomo. Il fenomeno può svilupparsi rapidamente quando le condizioni ambientali favoriscono la crescita delle popolazioni presenti nelle acque costiere.

Il ruolo delle condizioni meteorologiche

Tra i fattori che possono avere favorito la proliferazione vengono indicate le condizioni meteorologiche delle ultime settimane, caratterizzate da piogge intense. L’afflusso di nutrienti nelle acque costiere può infatti sostenere un aumento rapido della componente fitoplanctonica e determinare variazioni evidenti nella colorazione del mare.

Resta tuttavia da confermare se le chiazze osservate a Civitanova siano riconducibili allo stesso fenomeno già analizzato più a nord. Gli accertamenti dovranno quindi stabilire la natura precisa della colorazione e verificare l’eventuale continuità tra i diversi episodi lungo la costa marchigiana.