Lombardia

Allarme per il Mera: il sindaco chiede il rispetto degli accordi

Amministrazione contesta rilasci e sedimenti provenienti da diga Villa di Chiavenna

Il fiume Mera si sarebbe presentato nelle ultime settimane in condizioni fortemente compromesse, con acqua limacciosa e presenza di sedimenti. A denunciarlo è Omar Iacomella, primo cittadino di Piuro, che attribuisce la situazione ai rilasci e agli svasi effettuati dalla diga di Villa di Chiavenna, gestita da A2A.

Secondo quanto riferito dal sindaco, l’alterazione del corso d’acqua sarebbe iniziata prima dei temporali e avrebbe raggiunto livelli tali da spingere anche l’Unione Pesca Sportiva a segnalare una delle situazioni peggiori mai osservate. L’accusa riguarda in particolare l’impatto dei materiali riversati a valle sulla flora, sulla fauna e sul patrimonio ittico lungo l’intera asta del Mera.

La contestazione del Comune

L’amministrazione comunale sostiene di essersi attivata già all’inizio di agosto, inviando ad A2A una PEC formale per segnalare quelli che definisce pesanti rilasci e svasi provenienti dall’impianto. Nel suo intervento, Iacomella afferma che la produzione di energia da fonti pulite resta importante, ma non può avvenire a discapito dei territori situati a valle né attraverso decisioni unilaterali capaci di provocare danni all’ecosistema.

Il punto centrale della richiesta riguarda il Contratto di Fiume Mera. Il sindaco chiede al gestore trasparenza e applicazione rigorosa dei protocolli ambientali, richiamando gli obblighi relativi al deflusso minimo vitale, alla gestione dei sedimenti e alla tutela ecologica dell’intero bacino fluviale.

La richiesta ad A2A

Nel documento richiamato da Iacomella, il Contratto di Fiume viene descritto come uno strumento operativo vincolante, finalizzato a impedire che tonnellate di limo vengano scaricate a valle e a garantire condizioni compatibili con la salvaguardia del corso d’acqua. La richiesta dell’amministrazione è quindi di evitare manovre che possano aggravare la torbidità e compromettere gli equilibri naturali del fiume.

Il Comune di Piuro annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione e a chiedere chiarimenti sulla gestione della diga. La posizione espressa dal sindaco è di netta contrarietà rispetto alle modalità dei rilasci contestati: l’obiettivo dichiarato è ottenere trasparenza e tutela dell’ecosistema del Mera. Nel testo diffuso non sono riportate repliche da parte di A2A.