Nemmeno lunedì prossimo i lavoratori rientreranno al lavoro lungo le linee di produzione dello stabilimento Stellantis Cassino Plant: l’azienda ha comunicato ai sindacati una ulteriore chiusura fino al 20 maggio. L’indomani ci sarà la relazione del Ceo Antonio Filosa agli investitori nella quale illustrerà il Piano Industriale e spiegherà le nuove strategie del gruppo. Lo stabilimento, nel corso del 2026 ha lavorato soltanto 20 giorni producendo un ridottissimo numero di Alfa Romeo Giulia e Stelvio e di Maserati Grecale. Proprio questo sottoutilizzo, nei giorni scorsi ha portato ad ipotizzare che le strutture di Piedimonte San Germano potessero essere tra quelle potenzialmente interessanti per Byd, il colosso cinese dell’auto elettrica che ha detto di essere alla ricerca di impianti da acquisire in Europa e da gestire direttamente.
Voci incontrollate, e non confermate, di fonte sindacale, parlano di una visita a Cassino Plant da parte di una delegazione Byd. All’Università di Cassino, nel corso della presentazione delle misure disposte dalla Regione Lazio insieme alla Banca Europea degli Investimenti per il comparto Automotive, è stato domandato al Consorzio Industriale se fosse vera la formalizzazione di una richiesta per una parte del piazzale Stellantis che sarebbe stata avanzata da una società internazionale specializzata nel ricondizionamento delle auto usate e la loro vendita. La risposta del Consorzio è stata “No comment”.