Continua l’attività dei carabinieri finalizzata al contrasto degli illeciti ambientali e alla tutela del territorio nella provincia bergamasca. Nel Comune di Albano Sant’Alessandro, i militari del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale (Nipaaf) di Bergamo hanno portato a termine un’operazione di controllo che ha portato al sequestro di un autocarro adibito al trasporto illecito di rifiuti speciali ferrosi e al deferimento di due persone all’Autorità Giudiziaria.
Operazione e dettagli

L’intervento è scaturito da una mirata attività investigativa che ha condotto al controllo di un autocarro risultato trasportare un ingente quantitativo di rifiuti speciali ferrosi. Gli immediati accertamenti eseguiti dai militari hanno rivelato plurime irregolarità nella gestione del trasporto. In particolare, il veicolo circolava in assenza del Formulario di identificazione dei rifiuti (Fir), documento necessario per garantire la tracciabilità dei rifiuti lungo l’intera filiera di gestione.
È emerso inoltre che l’impresa coinvolta non risultava iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, requisito obbligatorio per l’esercizio dell’attività di raccolta e trasporto dei rifiuti.
Presi dei provvedimenti
Alla luce delle violazioni riscontrate, i carabinieri Forestali hanno quindi proceduto al sequestro probatorio dell’autocarro ai sensi dell’art. 354 c.p.p. Contestualmente, nei confronti del conducente, un 35enne cittadino straniero extra-Ue, è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida, in applicazione della normativa recentemente introdotta per contrastare il traffico illecito di rifiuti.
Denunce e indagini in corso
Il conducente e il passeggero, un 30enne italiano, entrambi rappresentanti dell’impresa coinvolta, sono stati deferiti alla Procura di Bergamo per gestione e trasporto illecito di rifiuti speciali non pericolosi in assenza delle previste autorizzazioni.
L’attività si inserisce nei servizi di monitoraggio e controllo svolti dai Reparti specializzati dell’Arma dei carabinieri per il contrasto alle irregolarità nella filiera dei rifiuti e alla gestione illecita di materiali speciali.