Non si attenuano le preoccupazioni a Sassacci, nel territorio di Civita Castellana, per il progetto del nuovo impianto di stoccaggio dei rifiuti. Il parere favorevole espresso dalla Asl, accompagnato da alcune prescrizioni, non è ritenuto sufficiente a rassicurare i residenti della frazione.
A chiedere una posizione politica chiara all’amministrazione comunale sono Claudio Parroccini, Simonetta Coletta e Giuseppe La Bella. I tre firmatari sottolineano che un pronunciamento sanitario favorevole, anche se corredato da prescrizioni, non equivale all’autorizzazione definitiva alla realizzazione dell’impianto.
La richiesta al Comune
Secondo i promotori della presa di posizione, è necessario seguire con attenzione tutti i passaggi dell’iter amministrativo e conoscere le valutazioni che il Comune intende esprimere sul progetto. La richiesta è rivolta direttamente al sindaco e all’assessore all’Ambiente, chiamati a chiarire quale sia l’orientamento dell’amministrazione e quali azioni concrete intendano intraprendere.
Parroccini, Coletta e La Bella chiedono inoltre che a intervenire siano i responsabili politici dell’ente, senza affidare le risposte esclusivamente al capo di gabinetto o agli uffici tecnici. Nella loro nota distinguono infatti il ruolo degli uffici, cui spettano gli aspetti tecnici, dalle scelte e dagli indirizzi politici che competono agli amministratori.
Le critiche all’amministrazione
La presa di posizione contiene anche un passaggio polemico nei confronti dell’attuale amministrazione e del sindaco Danilo, con un richiamo alle precedenti vicende legate alla gestione dei rifiuti sul territorio comunale. I tre firmatari parlano ironicamente di una possibile maledizione della monnezza, sostenendo che il tema torni a riproporsi ogni volta che Danilo ricopre il ruolo di assessore all’Ambiente o di sindaco.
Il tono polemico lascia però spazio alla preoccupazione per le possibili conseguenze del progetto sulla frazione. Per i firmatari, le istanze dei residenti non possono essere liquidate con formule generiche né affidate al silenzio. Al centro della richiesta resta quindi la necessità di garantire ai cittadini trasparenza e informazioni comprensibili su un intervento che continua a suscitare interrogativi.
La sollecitazione conclusiva è rivolta ancora una volta al sindaco e all’assessore all’Ambiente: secondo Parroccini, Coletta e La Bella, su una questione ritenuta delicata non bastano dichiarazioni di principio, ma servono una posizione riconoscibile e atti conseguenti da parte dell’amministrazione comunale.