Creare spazi di doposcuola nei quartieri di Prato per sostenere i ragazzi che non praticano sport, incontrano difficoltà nello studio o rischiano di crescere senza un adeguato supporto degli adulti. È la proposta avanzata dal Circolo dello Sport del Pd di Prato, su iniziativa del segretario Gianluca Coppini e di Andrea Andreini, responsabile delle iniziative tematiche del circolo e coordinatore del progetto.
L’idea nasce dalla preoccupazione per l’abbandono scolastico e sportivo, considerato un problema presente anche nel territorio pratese. L’obiettivo è mettere a disposizione dei giovani luoghi di riferimento dove trascorrere il tempo in compagnia, svolgere attività ricreative, confrontarsi sulle proprie difficoltà e riavvicinarsi allo studio e alla pratica sportiva.
La proposta nei quartieri
Il progetto prevede di chiedere all’amministrazione comunale l’allestimento di strutture in diversi quartieri di Prato. Gli educatori dovrebbero affiancare i ragazzi nei compiti, proporre momenti di socialità e offrire un ambiente protetto, evitando che trascorrano il tempo senza supervisione adulta. Secondo Coppini e Andreini, nelle famiglie più fragili o in difficoltà economica lo studio e lo sport possono essere percepiti come attività secondarie, lasciando spazio ad altre priorità.
Andreini, anche in qualità di presidente della Galcianese Calcio, sottolinea il ruolo dello sport nella crescita. Gli spazi potrebbero essere messi a disposizione da associazioni, società sportive e circoli, con l’ipotesi di partire da due quartieri per alcune ore alla settimana. Dopo una prima fase sperimentale, il modello potrebbe essere esteso ad altre zone del territorio, sulla base dei risultati ottenuti.
Il ruolo di società e istituzioni
La proposta attribuisce responsabilità anche alle società sportive e alle istituzioni. Gli allenatori, secondo i promotori, dovrebbero possedere una preparazione non soltanto tecnica ma anche pedagogica, così da saper motivare e accompagnare i giovani senza condizionarne aspirazioni e progetti. Le società dovrebbero inoltre garantire occasioni di aggregazione anche a chi pratica sport per passione, benessere e socialità, senza puntare esclusivamente sull’agonismo.
Alle istituzioni viene chiesto di favorire l’accesso alle attività attraverso la riduzione dei costi, l’utilizzo di voucher e la disponibilità di impianti aperti e sicuri. Per il Circolo dello Sport del Pd, lo sport deve essere considerato un bene comune e non un’attività riservata a chi può sostenerne le spese.
Nel suo intervento conclusivo, Coppini collega la proposta anche alla situazione interna del Pd pratese. In una fase di incertezza sul congresso e di ridotto confronto politico, osserva, i circoli continuano a elaborare iniziative e a presentare proposte rivolte al territorio.