Imperia (IM)

A Imperia tutto esaurito per il laboratorio sull’extravergine

Quattro assaggi hanno mostrato gli effetti di crudo, conserve, cottura e dolci sulle percezioni.

Tutto esaurito a Imperia per il laboratorio sensoriale Olio, calore e tempo, organizzato da CNA Imperia nell’area eventi di Calata Cuneo nell’ambito di Olioliva 2026. L’appuntamento, svolto sabato 7 novembre, ha riunito appassionati di cucina e di extravergine interessati a capire come cambiano profumi, consistenze e percezioni dell’olio in base al suo utilizzo.

Quattro assaggi per conoscere l’extravergine

A guidare il percorso sono stati Matteo Vitali, responsabile qualità, e Massimiliano Mela, gourmet, del Frantoio Sant’Agata di Oneglia. Al centro dell’incontro c’era l’olio extravergine Riviera Ligure DOP, presentato attraverso riferimenti alla storia, alla cucina e alla cultura del prodotto del Ponente ligure.

Il pubblico è stato coinvolto in quattro degustazioni. Il primo assaggio ha riguardato l’olio a crudo, in purezza, per illustrarne caratteristiche e proprietà; il secondo lo ha inserito nelle conserve, mostrando il ruolo dell’extravergine come ingrediente. La terza prova si è concentrata sulla cottura, attraverso un prodotto da forno, mentre l’ultima ha riguardato i dolci e la capacità dell’olio di accompagnarne i sapori.

L’iniziativa ha proposto così un percorso dedicato a un uso più consapevole dell’olio e al rapporto tra alimentazione e benessere. Il laboratorio rientra nel Liguria Longevity Project di CNA Imperia e nel programma Olivo&Olio — La bottega viva dell’ulivo, sviluppato durante Olioliva insieme alla campagna La Liguria ha bisogno di ulivi – Portane uno a casa. Coltiva il suo futuro.

Il legame tra qualità e territorio

Secondo Luciano Vazzano, direttore di CNA Imperia, la partecipazione all’incontro dimostra l’interesse del pubblico verso una maggiore conoscenza dell’extravergine. Nel suo intervento ha collegato il tema dell’alimentazione alla tradizione olivicola del Ponente e alla necessità di tutelare gli ulivi, il paesaggio e la produzione futura.

Serena Mela, responsabile CNA dei frantoiani, ha invece sottolineato l’importanza di spiegare il comportamento dell’olio con il calore e gli elementi che distinguono un extravergine di qualità. L’educazione alimentare, secondo la rappresentante della categoria, consente di comprendere meglio il rapporto tra qualità e prezzo della denominazione, considerando il lavoro necessario per curare gli ulivi sulle fasce, selezionare le olive e ottenere un prodotto utilizzabile anche in forno.