Manfredonia (FG)

Tar, sospeso lo smontaggio del solarium Origami a Manfredonia

Il provvedimento riguarda solo la diffida municipale: il vincolo cautelare sulla struttura resta separato.

Il Tar Puglia ha sospeso l’ordine di smontaggio del solarium Origami – Food and Sea, installato sulla scogliera di Acqua di Cristo a Manfredonia. Il provvedimento riguarda la diffida con cui il Comune aveva imposto alla società la rimozione delle strutture entro il 31 ottobre, ma non incide sul sequestro preventivo eseguito dalla Capitaneria di Porto, che resta una questione distinta.

Il decreto è stato pubblicato il 3 novembre e porta la firma di Vincenzo Blanda, presidente della terza sezione del Tribunale amministrativo regionale. A ricorrere è stata la Gargano Turismo S.r.l.s., assistita dall’avvocato Francesco Paolo Sisto. La vicenda sarà esaminata dal collegio il 25 novembre, durante la camera di consiglio fissata per la domanda cautelare.

Il ricorso contro l’ordine comunale

La controversia nasce dalla nota del 29 ottobre 2026, con cui il settore Urbanistica del Comune di Manfredonia aveva negato la possibilità di mantenere il solarium durante il periodo invernale. L’amministrazione aveva ordinato lo smontaggio integrale e il ripristino dello stato dei luoghi entro il 31 ottobre, preannunciando possibili procedimenti sanzionatori edilizi e paesaggistici in caso di mancato adempimento.

La società aveva presentato il 28 settembre una richiesta di autorizzazione paesaggistica per il mantenimento invernale dell’impianto. Secondo quanto riportato nel decreto del Tar, sulla domanda sono arrivati due pareri opposti: quello favorevole della commissione locale per il paesaggio e quello negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Il giudice amministrativo non ha stabilito quale valutazione debba prevalere. Ha ritenuto necessario sospendere temporaneamente la diffida comunale per consentire al collegio un esame più approfondito della questione. Il Tar ha inoltre ordinato al Comune, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e alla Soprintendenza di depositare gli atti del procedimento e gli ulteriori chiarimenti richiesti.

I precedenti sulla scogliera

La vicenda richiama quanto accaduto in passato nella stessa area di Acqua di Cristo, dove un’altra struttura realizzata sulla scogliera era stata interessata per anni da sequestri, contestazioni e procedimenti amministrativi e giudiziari. Si tratta di vicende diverse, che non possono essere sovrapposte, ma la successione di contenziosi sulla stessa porzione di costa riporta l’attenzione sulla gestione delle autorizzazioni.

Nel caso di Origami, l’iter era iniziato nel 2017, con un parere negativo della Soprintendenza e il diniego del Comune. Il proponente aveva impugnato gli atti e ottenuto in seguito una pronuncia favorevole del Consiglio di Stato, che aveva consentito la riapertura del procedimento. L’autorizzazione paesaggistica è stata rilasciata il 25 luglio 2023 e prevedeva strutture amovibili, con l’obbligo di rimozione entro il 31 ottobre di ogni anno.

A distanza di tre anni, la richiesta di mantenimento invernale ha prodotto un nuovo parere negativo della Soprintendenza, l’ordine di smontaggio del Comune e il ricorso al Tar. Il caso riapre gli interrogativi sulla necessità di definire con maggiore chiarezza, già nella fase iniziale, quali interventi siano consentiti e a quali condizioni, distinguendo tra concessione demaniale, permesso edilizio, autorizzazione paesaggistica e permanenza delle opere oltre la stagione estiva.

La sospensione disposta dal Tribunale amministrativo non equivale a un dissequestro e non costituisce un’autorizzazione definitiva a lasciare installate le strutture. Nel frattempo, gli enti coinvolti dovranno trasmettere la documentazione richiesta, mentre l’efficacia della sospensione sarà sottoposta alla decisione collegiale del 25 novembre.