Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Lerici sul cambio di destinazione d’uso di un’unità immobiliare all’interno della Residenza Turistico Alberghiera Baia Blu. Il provvedimento comunale aveva negato la trasformazione da turistico-ricettiva a residenziale.
La decisione, pubblicata il 6 novembre, ha riconosciuto la legittimità dell’azione dell’amministrazione e la validità della convenzione urbanistica sottoscritta nel 2004, successivamente recepita nel Piano Urbanistico Comunale. In base a quell’accordo, il complesso resta vincolato alla destinazione turistico-ricettiva.
Il nodo del decreto Salva Casa
La controversia riguardava anche l’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto Salva Casa, il decreto legge 69 del 2024, convertito nella legge 105 del 2024. La normativa ha ampliato, a determinate condizioni, le possibilità di cambiare la destinazione d’uso degli immobili tra categorie funzionali diverse, comprese quelle residenziali, turistico-ricettive, commerciali e direzionali.
Secondo i giudici, tuttavia, le nuove norme non fanno venir meno automaticamente gli obblighi stabiliti da convenzioni urbanistiche ancora vigenti. Nel caso della Baia Blu, il vincolo già previsto dagli strumenti comunali è stato quindi ritenuto ancora efficace, confermando la correttezza del diniego disposto dal Comune di Lerici.
Il sindaco Marco Russo ha accolto con soddisfazione la pronuncia, sottolineando che il tema supera i confini della singola unità immobiliare. Secondo il primo cittadino, le regole sui cambi di destinazione d’uso dovrebbero tenere conto delle caratteristiche dei diversi territori e non essere applicate in modo uniforme a realtà con esigenze urbanistiche differenti.
La posizione dell’amministrazione
Russo ha richiamato la particolare conformazione di Lerici, il valore del patrimonio storico e paesaggistico, la limitatezza degli spazi e il delicato equilibrio tra residenza, turismo e attività economiche. Per l’amministrazione, nei centri storici e nelle località a forte vocazione turistica la trasformazione degli immobili può produrre effetti rilevanti sull’assetto sociale ed economico e favorire dinamiche speculative.
La sentenza viene così letta dal Comune come una conferma dell’importanza degli strumenti di pianificazione e degli accordi urbanistici attraverso i quali gli enti locali governano lo sviluppo del territorio. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è conciliare il recupero del patrimonio edilizio esistente con la tutela dell’interesse collettivo e della qualità della vita dei residenti.
Il sindaco ha precisato che la posizione del Comune non è contraria alla semplificazione né alla valorizzazione degli immobili, ma riguarda il rischio che le nuove regole riducano la capacità delle amministrazioni di orientare le trasformazioni urbanistiche. Per Lerici, la pronuncia del TAR rappresenta quindi un precedente favorevole alla salvaguardia delle scelte di pianificazione già assunte.