Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, replica alle critiche del consigliere regionale Antonio Blasioli e dei consiglieri comunali Ugo Di Silvestre, Alice Fabbiani, Paolo Pratense, Catia Ciavattella e Franco Galli sul problema delle molestie odorigene nel territorio comunale. Il primo cittadino rivendica il lavoro svolto dall’Amministrazione e contesta la ricostruzione secondo cui il Comune sarebbe rimasto inattivo.
Perazzetti definisce seria la questione dei cattivi odori, ma richiama anche alla responsabilità chi ricopre incarichi istituzionali e interviene pubblicamente sul tema. Secondo il sindaco, le dichiarazioni dell’opposizione non avrebbero rappresentato tutte le attività già avviate dagli uffici comunali e dalla giunta per individuare l’origine delle emissioni e coinvolgere gli enti competenti.
Le attività avviate dal Comune
La ricostruzione fornita dal sindaco parte dal 23 luglio 2025, quando il Comune ha inviato una richiesta d’urgenza ad Arpa, Asl e Prefettura per il monitoraggio delle emissioni odorigene. Il 29 agosto 2025 è stata inoltrata un’ulteriore richiesta per predisporre un piano di monitoraggio dedicato. Tra settembre e ottobre dello stesso anno sono state avviate le procedure per istituire un tavolo tecnico con gli enti competenti.
Nel cronoprogramma illustrato da Perazzetti figurano anche la sollecitazione del Comune dell’8 maggio 2026, finalizzata a ottenere chiarimenti e integrazioni tecniche, e il sopralluogo congiunto effettuato il 2 luglio 2026 presso l’impianto interessato. Il percorso si è concluso, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, con l’esito positivo della Conferenza dei servizi del 18 settembre 2026, nell’ambito del procedimento di riconversione dell’impianto.
Il confronto sull’origine dei miasmi
Nel merito delle contestazioni, il sindaco sostiene che l’impianto interessato dal progetto di revamping rappresenti soltanto una possibile fonte dei cattivi odori e non una causa definitivamente accertata. Perazzetti invita quindi a consultare gli atti e accusa l’opposizione di aver fornito una lettura parziale della vicenda, concentrata su un singolo elemento.
Il primo cittadino annuncia infine che l’Amministrazione continuerà a chiedere controlli, interventi e risultati, ribadendo che la tutela della salute dei cittadini resta la priorità. Allo stesso tempo, il Comune valuterà eventuali iniziative legali qualora emergessero dichiarazioni ritenute false e lesive della reputazione dell’Ente e degli interessi della comunità.