Lombardia

Il Pd lombardo prepara l’alternativa a Busto Arsizio

Tavoli su sanità, trasporti, sicurezza e Malpensa in vista delle prossime consultazioni

Costruire un’alternativa al centrodestra dopo trent’anni di governo regionale e presentarsi alle prossime elezioni con una coalizione più ampia. È l’obiettivo indicato dal Partito Democratico lombardo durante la conferenza programmatica organizzata alla Sala Pro Busto, a Busto Arsizio, in collaborazione con la Federazione provinciale di Varese.

L’incontro è stato dedicato soprattutto al lavoro sui contenuti in vista delle elezioni regionali del 2028. Prima di quell’appuntamento, il calendario politico prevede le elezioni provinciali, le amministrative che interesseranno anche Varese, Busto Arsizio e Gallarate e le elezioni politiche. Il Pd punta a presentarsi alle diverse scadenze con una squadra allargata, nella convinzione che l’unità possa rafforzare le possibilità del centrosinistra.

Il ricordo di Gigi Farioli

L’avvio dei tavoli di discussione è stato preceduto da un minuto di silenzio e da un lungo applauso in memoria di Gigi Farioli, sindaco emerito di Busto Arsizio scomparso a settant’anni. A proporre il momento di raccoglimento è stato il segretario cittadino del Pd, Paolo Pedotti.

Il senatore Alessandro Alfieri, che aveva condiviso con Farioli un’esperienza in Consiglio regionale pur appartenendo a schieramenti opposti, ne ha ricordato la passione e l’attenzione per la comunità. L’incontro pubblico con Sergio Crespi, previsto in concomitanza con le esequie, è stato rinviato a lunedì pomeriggio. In quella sede dovrebbe essere formalizzato il sostegno del Pd e della coalizione di centrosinistra alla candidatura a sindaco promossa dalla lista civica Impegno per la città.

I temi della conferenza

La segretaria provinciale Alice Bernardoni ha illustrato i quattro tavoli tematici. Il primo è stato dedicato a mobilità e trasporti, con particolare attenzione ai disagi dei pendolari diretti verso Milano. Al centro del confronto anche la sanità, segnalata come una delle principali preoccupazioni per i tagli, i tempi delle liste d’attesa e i costi che spingono alcuni cittadini a rinunciare alle cure.

Il capitolo sicurezza è stato affrontato insieme al tema dell’integrazione, con la richiesta di affiancare all’attività delle forze dell’ordine una maggiore presenza di educatori. Un tavolo specifico ha riguardato Malpensa, analizzata sia per le opportunità economiche sia per le ricadute ambientali e occupazionali, compreso il problema del lavoro povero.

La segretaria lombarda del Pd, la deputata Silvia Roggiani, ha sostenuto che né le prossime politiche né le regionali debbano essere considerate sfide già perse. Tra le priorità indicate figurano il caro vita, la sanità, i trasporti e l’incertezza sul futuro. Roggiani ha inoltre contestato alla destra una gestione concentrata sull’ordinario e sulla distribuzione del potere.

Il consigliere regionale Samuele Astuti, coordinatore del tavolo sulla sanità, ha criticato il governo per i tagli al bilancio regionale e per la gestione del bollo auto, sostenendo che le dichiarazioni sul federalismo non siano accompagnate dal rispetto delle autonomie territoriali. Astuti ha richiamato anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società e sul lavoro, chiedendo che il cambiamento venga governato per evitare nuove divisioni.

La costruzione della coalizione

Secondo Alfieri, esistono le condizioni per costruire un’alternativa anche in una città come Busto Arsizio, dove il centrosinistra non parte favorito, e negli altri principali comuni del territorio. Il senatore ha ricordato la sconfitta del 2022 e il successivo percorso di ricostruzione dell’unità interna al Pd e dei rapporti con le forze della coalizione.

Guardando alle prossime elezioni politiche, Alfieri ha ipotizzato un possibile anticipo rispetto alla scadenza di ottobre e ha riferito che le primarie dovrebbero svolgersi nei primi giorni di febbraio. Ha quindi invitato le forze del centrosinistra a non sottrarsi alla sfida elettorale e ha richiamato la necessità di coinvolgere anche gli elettori che non si sentono rappresentati da un singolo partito.