Un gruppo di ex parlamentari valdostani di area autonomista si prepara a presentare un ricorso contro la legge elettorale approvata dal Parlamento. L’iniziativa contesta il modo in cui vengono conteggiati i voti espressi nel collegio uninominale della Valle d’Aosta, ritenuto non conforme alle prerogative previste dallo Statuto speciale.
La notizia è emersa durante la seduta di insediamento del nuovo presidente della Regione, Aurelio Marguerettaz, che si è svolta ad Aosta. A riferire in aula dell’imminente ricorso è stato Alberto Zucchi. L’annuncio ha provocato un confronto tra il capogruppo di Fratelli d’Italia e quello di Forza Italia, Pierluigi Marquis, poi in parte ricomposto con la mediazione dello stesso presidente regionale.
La contestazione sulla legge elettorale
Tra i promotori dell’iniziativa figura anche l’ex deputato Luciano Caveri. Il gruppo ha annunciato che illustrerà i contenuti del ricorso nel corso di una conferenza stampa convocata per giovedì 12 novembre. La scelta nasce dalla convinzione che la disciplina nazionale non tenga conto della specificità della rappresentanza politica valdostana e delle disposizioni contenute nello Statuto speciale.
Nel corso del dibattito, Marguerettaz ha richiamato le posizioni già espresse in Parlamento dall’onorevole Manes, sostenendo che la legge sarebbe in contrasto con lo Statuto della Valle d’Aosta. Il presidente regionale ha inoltre ricordato che anche altre Regioni starebbero valutando iniziative sull’incostituzionalità della norma, pur precisando che il ricorso valdostano si fonderebbe soprattutto sulle regole specifiche dell’autonomia speciale.
Il nodo dei voti valdostani
Secondo quanto emerso, i ricorrenti contestano che i voti raccolti nel collegio uninominale valdostano vengano sommati anche ai conteggi nazionali. La questione riguarderebbe sia i risultati delle liste sia l’eventuale attribuzione del premio di governabilità. In questa prospettiva, il voto espresso dagli elettori della Valle d’Aosta potrebbe incidere sulla distribuzione complessiva dei seggi e sugli equilibri determinati a livello nazionale.
La tesi degli ex parlamentari è che questo meccanismo violi l’articolo 47 dello Statuto speciale, che individua la Valle d’Aosta come circoscrizione elettorale unica. Il ricorso mira quindi a chiedere una verifica sulla compatibilità tra la legge elettorale nazionale e la disciplina statutaria della regione. Gli ulteriori elementi dell’iniziativa saranno resi noti durante la conferenza stampa annunciata ad Aosta.