Internazionale

Solidarietà a Giorgia Lombardi, fermata in Cisgiordania

La rete ricorda l’impegno dell’attivista e chiede tutela e rilascio rapido

Rete Liguria – Bene Comune esprime solidarietà a Giorgia Lombardi, fermata mentre si trovava in Palestina, e agli altri attivisti citati nel messaggio, tra cui Diofili. L’organizzazione chiede che alla donna siano garantite la piena tutela e la possibilità di essere rilasciata rapidamente.

Il legame con i comitati liguri

Nel documento, la rete ricorda il percorso condiviso con Lombardi prima dell’avvio della sua attività politica. In quel periodo, secondo quanto riferito, aveva partecipato insieme ai comitati della Spezia alle iniziative contro progetti ritenuti calati dall’alto sui territori, senza un adeguato coinvolgimento delle comunità interessate.

Il testo richiama in particolare l’incontro organizzato a Genova l’11 maggio 2024. In quell’occasione Lombardi avrebbe avuto un ruolo nel portare in piazza i comitati provenienti dalla provincia della Spezia, insieme a quelli delle altre tre province liguri. Per Rete Liguria – Bene Comune, quella mobilitazione rappresentò il passaggio dalla fase progettuale alla costruzione di una rete regionale capace di riunire realtà territoriali diverse.

Dalle mobilitazioni all’attività politica

La collaborazione, sostiene l’organizzazione, sarebbe proseguita anche dopo l’inizio del percorso politico di Lombardi. La rete afferma che l’esponente avrebbe presentato mozioni sollecitate dai comitati, portando in sedi istituzionali alcune delle istanze maturate durante le mobilitazioni locali.

Nel messaggio, la presenza di Lombardi in Cisgiordania viene interpretata come la prosecuzione di un impegno rivolto alla difesa dei territori e alla vicinanza alle persone che subiscono ingiustizie. La posizione espressa è quindi di sostegno alla donna e agli altri fermati, con la richiesta di garanzie e di un rapido rilascio. Il documento è firmato da Rete Liguria – Bene Comune e dal Comitato Sarzana, che Botta!.