Con temperature miti, giornate ancora luminose e colori accesi, l’autunno offre condizioni favorevoli per camminare nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’area protetta propone itinerari molto diversi, dalle passeggiate adatte alle famiglie ai trekking più impegnativi in quota, tra faggete, corsi d’acqua, canyon e panorami sul mare.
Sette percorsi tra montagna e costa
Il Monte Cervati, con i suoi quasi 1.900 metri, è la vetta più alta della Campania. In autunno il sentiero attraversa faggete che si tingono di giallo, rosso e ruggine, ma il percorso richiede un buon allenamento. Anche gli Alburni, conosciuti come Dolomiti del Sud, offrono camminate tra faggi secolari, radure e vedute sulla valle, in particolare nei dintorni di Sant’Angelo a Fasanella e Petina.
Un itinerario più accessibile è quello delle Gole del Calore, tra Felitto e Magliano Vetere. Il tracciato segue il fiume all’interno di un canyon roccioso e comprende il ponte medievale di Felitto; per le sue caratteristiche è indicato anche per le famiglie. Il percorso verso il Monte Gelbison conduce invece al Santuario della Madonna del Sacro Monte, attraversando castagneti e faggete. Dalla cima la vista comprende il mare e le montagne del Vallo di Diano.
Tra i percorsi del Cilento costiero rientra il Monte Stella, sopra Castellabate e Agropoli. Nelle giornate limpide dalla vetta si possono osservare Capri e la Costiera Amalfitana. Più vicino alla costa è il Sentiero degli Infreschi, che collega Marina di Camerota alla Baia degli Infreschi attraversando macchia mediterranea e aree caratterizzate dalla presenza di torri costiere.
Il settimo itinerario è il Sentiero del Mingardo, sviluppato lungo il fiume tra gole, mulini e vegetazione rigogliosa. È una scelta adatta a chi cerca un percorso legato all’acqua e agli ambienti naturali del territorio. La varietà dei tracciati consente di scegliere l’escursione in base alla preparazione, alla lunghezza e alle condizioni del terreno.
Equipaggiamento e condizioni
In autunno le giornate sono più corte, perciò è consigliabile partire presto. Meglio vestirsi a strati e portare una giacca antivento, oltre a indossare scarpe da trekking con suola scolpita: foglie e terreno bagnato possono rendere scivolosi alcuni tratti. Prima della partenza è opportuno controllare il meteo e lo stato dei sentieri.
Il periodo indicato per osservare il foliage va da metà ottobre a metà novembre, con il picco nelle faggete d’alta quota. Per i percorsi più lunghi o impegnativi, come quelli sul Cervati e sugli Alburni, è consigliato affidarsi a una guida del Parco. Le Gole del Calore sono invece considerate il tracciato più facile e possono essere affrontate anche con bambini.