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Finanziaria 2027, Meritocrazia Italia rivendica quattro proposte accolte: Mauriello rilancia le altre richieste

Il movimento guidato da Walter Mauriello rivendica i risultati ottenuti nella manovra del Governo Meloni e chiede spazio per le proposte ancora escluse

Finanziaria 2027, Meritocrazia Italia rivendica quattro proposte accolte: Mauriello rilancia le altre richieste

Meritocrazia Italia rivendica l’accoglimento di quattro delle dieci proposte presentate in vista della Legge Finanziaria 2027. Il movimento politico, attraverso un comunicato stampa ufficiale firmato dal presidente nazionale Walter Mauriello, sottolinea il risultato raggiunto con la manovra del Governo Meloni e annuncia che continuerà a portare avanti le altre richieste.

“Delle nostre 10 proposte concrete alla Legge Finanziaria, 4 sono entrate nella manovra del Governo Meloni”.

Un risultato che, secondo Meritocrazia Italia, dimostra come sia possibile incidere sulle scelte politiche attraverso proposte concrete, senza ricorrere a contrapposizioni ideologiche.

“Non è poco. È la prova che quando si lavora con proposte serie, moderate e concrete, senza urlare e senza ideologie, la politica ascolta”.

Le quattro proposte di Meritocrazia Italia accolte nella Finanziaria 2027

Il movimento illustra i quattro ambiti nei quali le proprie richieste hanno trovato spazio nella manovra economica, a partire dalla fiscalità per chi lavora.

1. Fisco più leggero per chi lavora. La Flat tax resta ferma all’importo di 85.000 euro di volume d’affari, mentre il differenziale sarà soggetto a Iva. Per il fatturato compreso tra 85.000 e 100.000 euro è necessaria l’autorizzazione europea, mentre i redditi saranno tassati completamente in modo forfettario.

Per Meritocrazia Italia si tratta di un primo passo verso l’obiettivo di estendere la soglia a 200.000 euro, così da liberare risorse da destinare a occupazione e formazione.

“Ci siamo, stiamo andando nella direzione giusta”.

2. Casa e affitti più accessibili. Tra le misure indicate dal movimento figurano la riduzione della cedolare secca dal 10% al 5% per i contratti a canone concordato e un’ulteriore riduzione all’1% per chi affitta a giovani under 35. Previsto anche un Piano Casa con 100.000 alloggi nell’arco di dieci anni.

Una misura che, secondo Meritocrazia Italia, rappresenta un passo avanti per studenti, pendolari e giovani coppie.

3. Più sostegno a famiglie e imprese. Tra gli interventi vengono indicati un fondo per i neonati, voucher per gli over 75, il potenziamento del congedo parentale, il rifinanziamento della ZES unica e l’estensione del credito d’imposta anche a software e servizi cloud.

“Aiuti concreti, non promesse”.

4. Più lavoro per i giovani. Il quarto ambito riguarda gli incentivi alle assunzioni, con una super-deduzione al 140% per chi assume giovani e al 180% per le giovani mamme.

Per il movimento, l’obiettivo è restituire al lavoro la funzione di opportunità, contrastando la precarietà.

“Il lavoro deve tornare ad essere opportunità, non precarietà”.

Le altre proposte che il movimento intende portare avanti

Le quattro misure accolte non esauriscono il programma presentato da Meritocrazia Italia, che intende proseguire il confronto per ottenere l’inserimento delle altre proposte nella manovra.

“Le porteremo avanti, con la stessa pazienza e la stessa determinazione. Perché la nostra visione non si ferma:”

Tra i temi sui quali il movimento chiede ulteriori interventi figurano:

  • Intelligenza Artificiale: regole chiare e tutela del lavoro umano, in aderenza al Testo unico sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale proposto da Meritocrazia Italia;
  • Debito pubblico: risanamento straordinario e istituzione dell’Agenzia delle uscite;
  • Istruzione e social network: qualità dell’istruzione indipendentemente dal reddito e previsione del Testo unico sulla regolamentazione dei social network proposto dal movimento;
  • Formazione: percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale per chi è già inserito nel mondo del lavoro.

In vista della possibile presentazione di un maxi-emendamento da parte del Governo, come già avvenuto per la Legge Finanziaria 2026, Meritocrazia Italia auspica che vengano prese in considerazione e inserite anche le altre richieste avanzate.

Mauriello: “La Finanziaria non è un punto di arrivo”

Nel comunicato, il presidente nazionale Walter Mauriello ribadisce che il risultato raggiunto rappresenta soltanto una tappa del percorso politico del movimento.

“La Finanziaria non è un punto di arrivo. È un punto di partenza”.

Meritocrazia Italia precisa inoltre di non rappresentare esclusivamente il mondo delle partite Iva, ma di voler riunire le istanze delle diverse componenti del sistema produttivo e del lavoro.

“Meritocrazia Italia non è il popolo delle P.IVA. Siamo il popolo delle imprese, dei lavoratori autonomi e dei lavoratori dipendenti, insieme. Con la speranza che la detassazione degli aumenti contrattuali valga anche per i dipendenti pubblici e che il TFS venga pagato in tempi giusti e senza attese prolungate”.

La conclusione del comunicato è affidata alla rivendicazione del risultato politico ottenuto e al ringraziamento rivolto a chi sostiene il movimento.

“E oggi abbiamo dimostrato che si può incidere davvero, con il merito e con la moderazione”.

“Grazie a tutti voi che ci credete. Continuiamo a costruire”.