Emilia-Romagna

Emilia-Romagna, nel 2025 calano le vittime della strada

Più sinistri e feriti, ma decessi ai minimi: il bilancio regionale registra 266 morti e 17.331 collisioni.

Nel 2025 sulle strade dell’Emilia-Romagna sono morte 266 persone, sette in meno rispetto all’anno precedente e 86 in meno rispetto al 2019. Il dato, elaborato dall’Istat, rappresenta il livello più basso degli ultimi anni e conferma la diminuzione delle vittime già osservata dopo la fase più critica della pandemia.

Il calo dei decessi si accompagna però a un aumento degli altri indicatori di incidentalità. Nel corso dell’anno sono stati rilevati 17.331 incidenti, il 3,4% in più rispetto al 2024, mentre le persone ferite sono state 22.587, con una crescita del 4,4%. I dati provvisori relativi al primo semestre 2026 indicano una prosecuzione della tendenza: incidenti in aumento del 4,2% e feriti del 5,1%, a fronte di una diminuzione dei decessi del 10,9%.

Il quadro tra centri abitati e strade extraurbane

L’aumento dei sinistri ha interessato sia le aree urbane sia la rete extraurbana. Fuori dai centri abitati gli incidenti sono stati 5.246, in crescita del 4,1% sul 2024 e del 10,5% sul 2019. Nei centri abitati se ne sono contati 12.085, il 3,1% in più rispetto all’anno precedente e lo 0,5% in più rispetto al periodo pre-pandemico.

Analogo l’andamento dei feriti: 7.670 sulle strade extraurbane e 14.917 in ambito urbano. Le vittime fuori dai centri abitati sono state 164, in lieve aumento sul 2024 ma ancora inferiori del 21,5% rispetto al 2019. Nei centri abitati i decessi sono stati 102, in calo del 10,5% nell’arco di un anno e del 28,7% rispetto al periodo pre-Covid.

Prevenzione e politiche regionali

I dati sono stati presentati durante la seconda edizione degli Stati generali della Sicurezza stradale in Emilia-Romagna, organizzati nell’ambito di Ecomondo. L’incontro ha riunito amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine, associazioni, professionisti e operatori del settore per discutere di prevenzione, mobilità sostenibile e riduzione dell’incidentalità.

Al centro del confronto sono stati il Piano regionale integrato dei trasporti, la revisione della legge urbanistica e il Piano regionale della prevenzione. La Regione, attraverso l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, ha inoltre presentato il Programma 2025-2029, che punta su monitoraggio, formazione, campagne di sensibilizzazione e collaborazione con scuole, enti locali, università, Prefetture, aziende sanitarie e associazioni.

Nel 2025 l’Osservatorio ha distribuito 30mila kit informativi ai neogenitori e promosso attività nelle scuole e iniziative rivolte a giovani, lavoratori e anziani. Una campagna specifica ha coinvolto pedoni, ciclisti e motociclisti nei capoluoghi regionali. Tra le vittime registrate nel 2025 figurano 97 occupanti di autovetture, 66 motociclisti, 40 pedoni e 36 ciclisti. Si contano inoltre cinque conducenti di ciclomotori, 18 occupanti di autobus e quattro persone a bordo di altri veicoli.