Due società riconducibili al territorio lecchese sono state sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza nell’ambito dell’operazione Caveau 38, condotta dalla Guardia di Finanza di Lecco con la Direzione distrettuale antimafia di Milano e la collaborazione delle autorità giudiziarie albanesi. L’inchiesta riguarda un presunto sistema di riciclaggio di oltre 14 milioni di euro, ritenuti provento di un traffico internazionale di cocaina.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’organizzazione, composta prevalentemente da cittadini albanesi, avrebbe movimentato tra il 2019 e il 2022 circa 240 chilogrammi di cocaina tra Italia, Olanda, Germania e Albania. Il denaro ricavato dallo spaccio sarebbe stato raccolto, trasferito e reinvestito in attività apparentemente lecite, con l’obiettivo di renderne più difficile l’origine e la tracciabilità.
Lingotti d’oro e investimenti immobiliari
Uno degli aspetti centrali dell’indagine riguarda l’acquisto di quasi otto chilogrammi di lingotti d’oro. L’operazione sarebbe stata realizzata attraverso una società attiva nella lavorazione di metalli preziosi, con sedi a Milano e Alessandria, anch’essa sottoposta a sequestro. Secondo l’accusa, i capitali provenienti dal traffico di stupefacenti sarebbero stati trasformati in beni di valore e successivamente trasferiti in Albania.
La seconda società avrebbe invece avuto la funzione di una cassaforte dell’organizzazione, attraverso investimenti nel settore immobiliare. Il meccanismo, sempre secondo gli investigatori, avrebbe consentito di reinserire nell’economia legale i guadagni del narcotraffico. Per entrambe le imprese è stato nominato un amministratore giudiziario.
Sequestrati contanti e droga
Nel corso delle attività è stato individuato un flusso di denaro contante superiore a 14 milioni di euro, trasferito verso l’Albania. Per coordinare la compravendita degli stupefacenti e la movimentazione delle somme, i componenti del gruppo avrebbero utilizzato sistemi di messaggistica criptata, con l’intento di ostacolare i controlli e la ricostruzione dei passaggi finanziari.
L’operazione ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 52 persone e delle due imprese. Sono stati inoltre sequestrati oltre un milione e mezzo di euro in contanti e circa 32 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, eroina e marijuana. Sei persone sono state arrestate in flagranza di reato. Le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento.