Bologna deve restare una città aperta e senza paura. È l’appello rivolto da Giancarlo Tonelli, direttore generale di Confcommercio Ascom, alla vigilia della manifestazione prevista per il pomeriggio di domani. Le richieste arrivano dopo le preoccupazioni espresse da diversi associati, alla luce degli episodi avvenuti nei due fine settimana precedenti, segnati da scontri e danni a negozi e attività.
Secondo Tonelli, il clima creatosi attorno alla nuova iniziativa, anche attraverso dichiarazioni diffuse sulla stampa e sui social, ha alimentato apprensione tra chi vive e lavora nel capoluogo emiliano. L’associazione, tuttavia, non intende invitare alla chiusura delle attività. Al contrario, l’obiettivo indicato è quello di mantenere aperti gli esercizi commerciali, soprattutto in prossimità del periodo natalizio, considerato particolarmente rilevante per il settore.
L’appello agli operatori
Confcommercio Ascom ha quindi rinnovato l’invito a restare aperti durante il pomeriggio, richiamando il senso di comunità e la necessità di non interrompere la vita commerciale della città. La posizione dell’associazione si inserisce in un quadro di attenzione per la sicurezza di commercianti, residenti e frequentatori del centro, dopo i danneggiamenti registrati in occasione delle precedenti manifestazioni.
Parallelamente, l’organizzazione ha inviato una lettera ai vertici delle forze dell’ordine. Nella comunicazione viene chiesto di gestire l’evento con la massima attenzione e di valutare lo spostamento dell’iniziativa lontano dal centro e dalle aree dove potrebbero verificarsi problemi per attività commerciali, pubblici esercizi e cittadini.
La richiesta alle autorità
Tonelli ha sottolineato che, secondo l’esperienza richiamata da Ascom, anche con i nuovi dispositivi di legge e le necessarie misure di prevenzione sarebbe possibile organizzare la manifestazione in modo da ridurre i rischi. L’associazione ha confermato la propria fiducia nell’operato delle autorità, chiedendo però che la pianificazione tenga conto delle possibili conseguenze sul tessuto commerciale e sulla popolazione.
Il confronto si concentra dunque sull’equilibrio tra lo svolgimento dell’iniziativa e la protezione di chi lavora o risiede nelle zone interessate. La richiesta di Confcommercio è che la gestione dell’appuntamento consenta di evitare nuovi danni e di garantire la continuità delle attività, in una fase dell’anno ritenuta strategica per gli operatori economici.