Rovigo (RO)

A Rovigo rinasce il Palazzo dell’Accademia dei Concordi

Dopo tre anni di interventi, ambienti, collezioni e servizi sono pronti per il pubblico.

È tornato a nuova vita il Palazzo Accademico di Rovigo, sede dell’Accademia dei Concordi, la più antica istituzione culturale cittadina. Dopo tre anni di lavori, ristrutturazioni, interventi di messa a norma e una complessa operazione di ricollocazione dei fondi librari, gli spazi rinnovati vengono presentati al pubblico con l’inaugurazione in programma in queste ore.

Il presidente Pier Luigi Bagatin e la vicepresidente Isabella Sgarbi hanno accompagnato i visitatori in un’anteprima degli ambienti restaurati. Tra le novità figurano la nuova sala Oliva, il soffitto a cassettoni, gli arazzi e gli spazi destinati alle mostre e alle attività dell’Accademia. Il percorso comprende anche la sala degli arazzi, con 120 posti a sedere, una nuova pedana, armadi rinnovati e un sistema di proiezione multimediale.

Un progetto avviato quasi vent’anni fa

Il programma di riqualificazione ha radici nel 2006-2007, con l’istituzione della pinacoteca a palazzo Roverella e la successiva dismissione di palazzo Bosi, edificio adiacente e di proprietà accademica. Nel 2018 l’allora presidente Giovanni Boniolo avanzò la richiesta di modernizzare e mettere in sicurezza la sede. Il progetto ottenne l’interesse e il sostegno della Fondazione Cariparo, oltre all’approvazione dell’amministrazione Gaffeo. La convenzione è stata firmata nel 2022, mentre i lavori sono partiti nel giugno 2023.

L’importo inizialmente previsto era di 3,7 milioni di euro, con un contributo di 2,5 milioni da parte della Fondazione. Nel corso dell’intervento i costi sono aumentati e l’Accademia ha dovuto sostenere ulteriori spese con risorse proprie e grazie al lascito testamentario dell’avvocato Vincenzo Cappellini, al quale viene dedicato l’edificio principale.

Il trasferimento dei fondi librari

Una parte rilevante del progetto ha riguardato la Torre libraria, che conserva circa 300.000 unità bibliografiche. Per alleggerire gli spazi, l’istituzione ha acquistato il 10 settembre 2024 un magazzino in viale Oroboni 40, destinato a ospitare circa 100.000 volumi. Nell’ultima settimana di luglio 2026 si è concluso il trasferimento del fondo Cibotto, precedentemente depositato nell’ex Vescovado di via Sichirollo, e di altri fondi presenti nella Torre.

Tra l’acquisto dell’immobile, le attrezzature e il lavoro delle ditte specializzate, l’operazione ha comportato una spesa complessiva di circa 650.000 euro, interamente sostenuta dall’istituto. Nei nuovi ambienti trovano posto anche la collezione silvestriana, un’aula studio, stampe pregiate e spazi per le esposizioni temporanee e per il patrimonio della pinacoteca accademico-comunale.

Il rilancio della rivista Acta Concordium si inserisce nello stesso percorso. L’obiettivo dichiarato è fare del palazzo un luogo aperto e accessibile, capace di collegare la conservazione dei fondi storici con attività rivolte soprattutto alle nuove generazioni. L’Accademia prosegue inoltre il proprio lavoro attraverso altre sedi cittadine, tra cui palazzo Nagliati, con la sala studio aperta fino alle 22, il multispace con le aule didattiche e la Casa Museo Giacomo Matteotti.