Un incontro dedicato alla figura umana e artistica di Giuseppe Sinopoli è in programma martedì 10 novembre alle ore 17 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. La conversazione sarà incentrata soprattutto sui ricordi personali e sugli aneddoti legati alla giovinezza del compositore e direttore d’orchestra veneziano.
Sinopoli, scomparso prematuramente, è stato una figura dalla personalità poliedrica. Alla carriera musicale affiancò infatti gli interessi per la scrittura, la medicina, l’archeologia e l’antichità classica. La sua formazione e il suo percorso furono segnati dal rapporto con Venezia, città natale, e con la Sicilia, luogo al quale era particolarmente legato.
Le testimonianze di chi lo ha conosciuto
A condurre la conversazione saranno Rolando Damiani, docente, italianista e critico letterario, e Roberto Pugliese, giornalista e critico cinematografico e musicale. I due hanno conosciuto Sinopoli in periodi differenti e porteranno all’incontro impressioni, episodi, curiosità e riflessioni maturate nel corso di quelle esperienze.
L’appuntamento è pensato come un dialogo intimo e colloquiale, dedicato non soltanto al musicista di fama internazionale, ma anche alla persona, alla sua umanità e alla capacità di comunicare. Il Teatro La Fenice rappresenta il luogo centrale dell’iniziativa, anche per il rapporto significativo avuto da Sinopoli con l’istituzione veneziana.
Ascolti e immagini dalla carriera
Nel corso dell’incontro sono previste la proiezione e l’ascolto di alcuni momenti dell’attività direttoriale di Sinopoli. Il programma attraverserà autori a lui particolarmente cari, da Mahler a Wagner, passando per Puccini, Ciaikovski, Strauss e Mascagni.
Tra i materiali proposti è indicata anche una rara registrazione della Turandot realizzata a Copenaghen appena venti giorni prima della scomparsa del maestro. Sarà inoltre ricordato il suo debutto alla Fenice con Aida, opera che aveva diretto sul podio berlinese il 20 aprile 2001.
L’iniziativa si concluderà con il ricordo di un artista descritto come capace di unire competenze e passioni diverse, lasciando una lezione ancora presente nella memoria di chi lo ha incontrato. L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.