A Piombino, i Carabinieri della Compagnia locale hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare disposta dalla Procura della Repubblica di Livorno nei confronti di un uomo gravemente indiziato di condotte riconducibili ai maltrattamenti in ambito familiare. Il provvedimento è stato adottato al termine delle indagini condotte dai militari della Stazione di Piombino, avviate dopo le segnalazioni raccolte all’inizio della scorsa estate.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la persona ritenuta più vulnerabile sarebbe stata esposta nel tempo a comportamenti minacciosi, vessatori e, in alcuni episodi, violenti. La nota dell’Arma fa riferimento anche a ipotesi di atti persecutori e a maltrattamenti ai danni di un parente convivente. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che ha valutato la necessità di adottare una misura a tutela della parte offesa.
Divieto di avvicinamento
L’ordinanza prevede l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alla persona tutelata e ai luoghi da lei abitualmente frequentati. A rafforzare l’efficacia del provvedimento è stata disposta anche l’applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo resta gravemente indiziato in relazione ai fatti contestati e la sua posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.
I carabinieri della Stazione di Piombino hanno rintracciato l’indagato e dato tempestiva esecuzione alla misura cautelare. L’attività investigativa, spiegano i militari, si è sviluppata con la raccolta e la sistematizzazione degli elementi ritenuti utili a ricostruire le condotte segnalate e a garantire protezione alla presunta vittima.
Controlli sul territorio
L’operazione si inserisce nel quadro dei servizi predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno per prevenire e contrastare la violenza di genere e le diverse forme di reato presenti sul territorio. A Piombino proseguono anche i controlli esterni con finalità di prevenzione e repressione dei reati contro la persona e il patrimonio.
Le attività sono concentrate soprattutto nelle aree del centro cittadino considerate di maggiore interesse operativo, tra cui via della Ferriera, Lungomare Marconi, via Pisacane, Corso Italia e piazza Gramsci. Gli interventi, secondo quanto riferito dall’Arma, rientrano in un’azione più ampia di presidio e prevenzione, mentre sul caso specifico restano in vigore le garanzie previste per la persona sottoposta a indagine.