Un nuovo annuncio riguarda le tempistiche per la rimozione delle campate crollate nel fiume Trigno. A riferirlo è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto a Ortona durante la campagna elettorale a sostegno di Mario Colantonio.
Rispondendo alle richieste di Alessandro Racanati, fratello di Domenico, il ministro ha spiegato che entro la fine di novembre dovrebbero partire tutti i procedimenti necessari. L’obiettivo indicato è arrivare, all’inizio del 2027, alla rimozione dei detriti presenti nel corso d’acqua. Solo dopo sarà possibile verificare che cosa si trovi sotto le strutture crollate.
Le verifiche sulla tragedia
Salvini ha riferito di essersi confrontato con la Regione Molise per accelerare l’iter e arrivare, d’intesa con la Procura della Repubblica di Larino, alla rimozione dell’intero materiale. L’operazione servirà a verificare se sotto i detriti si trovino effettivamente l’auto e il corpo di Domenico Racanati.
Il ministro ha sottolineato la necessità di fornire risposte alla famiglia e ha precisato che ogni intervento dovrà essere concordato con la Procura di Larino. L’eventuale autorizzazione dell’autorità giudiziaria sarà quindi un passaggio decisivo prima di procedere con le operazioni sul fiume.
La difficoltà legata al fiume
La rimozione dei detriti richiede la deviazione del fiume, una procedura complessa soprattutto durante il periodo invernale. In questa stagione il Trigno può registrare portate più elevate e piene, condizioni che rendono più difficili e rischiose le attività necessarie per intervenire nell’area del crollo.
In precedenza, dopo essere arrivato in elicottero a Termoli nei giorni della frana di Petacciato, Salvini aveva parlato della ricostruzione del ponte entro la fine dell’anno. Ora l’attenzione è concentrata sui passaggi amministrativi e giudiziari che dovranno consentire la rimozione dei detriti e le verifiche richieste dalla famiglia.