Firenze (FI)

A Firenze sei nuovi parchi cambiano il volto della città

Da Castello all’ex vivaio comunale, cantieri e progetti ridisegnano l’accesso pubblico agli spazi aperti.

Firenze si prepara ad ampliare la propria rete di spazi aperti con sei interventi destinati a trasformare aree oggi chiuse, recintate o scarsamente accessibili. Il piano comunale del verde entra nella fase operativa con il progetto Parco Florentia e con altri cinque parchi distribuiti in diversi quartieri della città. Il percorso è ancora segnato da passaggi burocratici, studi e confronti con i residenti, ma per l’amministrazione non si tratta più soltanto di dichiarazioni d’intenti.

Nuovi spazi tra Castello e Soffiano

Nel Quartiere 5, nell’area di Castello e di fronte all’Accademia della Crusca, è prevista l’apertura di un parco nell’area che ospita una oliveta. Secondo quanto riferito dalla vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani, lo spazio dovrebbe essere restituito alla città nel prossimo anno. L’intervento rientra nella strategia comunale per recuperare aree oggi non fruibili e inserirle in una rete di luoghi pubblici con funzioni ambientali e sociali.

Un altro progetto riguarda via dell’Olivuzzo, a Soffiano, dove uno scambio di aree con un soggetto privato ha consentito al Comune di programmare un nuovo spazio pubblico. L’investimento previsto è di circa 300 mila euro. Il progetto, ha spiegato Galgani, è stato accompagnato da un percorso di condivisione con gli abitanti della zona, che attendevano da tempo la disponibilità dell’area.

Florentia e gli altri interventi

Il progetto di maggiore ampiezza è Parco Florentia, un sistema di circa 90 ettari destinato a collegare Argingrosso, Piagge e Mantignano. L’obiettivo è creare il secondo grande polmone verde cittadino dopo le Cascine. Gli interventi già programmati, tra laghetto, teatro all’aperto, orti e aree per il fitness, hanno previsto stanziamenti da 800 mila e 600 mila euro. A questi si aggiunge uno stralcio da 5,4 milioni di euro e una passerella ciclopedonale sull’Arno finanziata con oltre 2 milioni.

Resta aperta anche la partita sull’area dell’ex Ogr. Il privato proprietario dovrà realizzare, in base agli accordi, alcune strade e un tratto della tramvia. Il Comune sta inoltre negoziando opere compensative di interesse pubblico, tra cui piccoli collegamenti con i parchi e i quartieri vicini, una piscina pubblica e nuove aree verdi. La sindaca Sara Funaro è impegnata nel confronto sulle opere da inserire nella riqualificazione complessiva.

A est, il Parco del Mensola unisce la funzione ambientale a quella di sicurezza idraulica. Sopra le tre casse di espansione si sviluppano circa 20 ettari di verde, con più di 1.400 alberi, percorsi e spazi per lo sport. La fase successiva riguarda la manutenzione e la piena fruibilità dell’area. A Mantignano sono stati invece recuperati oltre cinque ettari dell’ex vivaio comunale, con lavori per 210 mila euro.

Tra i progetti ancora in definizione c’è infine la rigenerazione dell’ex Caserma Lupi di Toscana. Il piano prevede 236 alloggi di social housing, servizi e un nuovo parco. Gli assessorati stanno lavorando in queste settimane alla configurazione dell’intervento, che completa il quadro delle aree individuate dall’amministrazione per aumentare la disponibilità di spazi pubblici e collegare parti diverse della città.