Casal di Principe ribadisce la propria contrarietà a nuovi impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. A esprimere la posizione è Adolfo Ferraro, presidente del Consiglio comunale e consigliere provinciale, intervenuto dopo l’adozione del Piano provinciale per l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti.
Il provvedimento è stato adottato dalla Provincia di Caserta con il numero 244 del 3 novembre 2026. Il piano rappresenta uno strumento di pianificazione ambientale destinato a definire criteri per la localizzazione delle strutture e a evitare nuove concentrazioni nei territori che hanno già sostenuto un rilevante carico ambientale.
La posizione del Comune
Il tema riguarda da vicino Casal di Principe, già interessata negli anni scorsi da un progetto per un grande impianto di compostaggio della frazione organica. L’intervento prevedeva una capacità di trattamento di 30mila tonnellate all’anno e un’area di circa 25.600 metri quadrati. La vicenda torna ora al centro del dibattito mentre la Provincia definisce il nuovo quadro di riferimento.
Ferraro ha chiesto di evitare ulteriori insediamenti nel territorio comunale e, più in generale, nelle aree del Casertano che hanno già affrontato emergenze, roghi e criticità nella gestione dei rifiuti. «Casal di Principe e l’intera provincia di Caserta hanno già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali», ha dichiarato, sostenendo che la comunità non debba essere nuovamente individuata come sede per impianti di trattamento e smaltimento.
Secondo il presidente del Consiglio comunale, la tutela della salute dei cittadini deve prevalere su ogni altra valutazione. Ferraro ha inoltre sottolineato la necessità di impedire nuove concentrazioni di strutture nei territori già esposti, collegando la pianificazione ambientale al diritto delle comunità a vivere in un ambiente sano.
Il percorso del piano
Il Piano provinciale dovrà ora passare dalla Valutazione ambientale strategica, prima di arrivare all’esame del Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva. Nel corso della procedura sarà previsto il confronto con i Comuni, le associazioni e i comitati del territorio.
Il lavoro è stato curato dall’Ufficio di Piano, composto dai dirigenti Giovanni Solino, Teresa Ricciardiello e Alessandro Cirillo e dai funzionari Mario Scalzone e Carmine Pomponio. Alle attività ha fornito supporto tecnico-scientifico il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli.
La posizione espressa da Ferraro si inserisce quindi nella fase iniziale dell’iter del provvedimento. Il consigliere provinciale ha ribadito che Casal di Principe non intende sostenere ulteriori sacrifici ambientali e ha chiesto che le prossime decisioni tengano conto della storia e del carico già sopportato dal territorio.