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Mps di Siena, il cda esamina i conti e guarda a Intesa

Lovaglio presenterà ai professionisti della finanza il bilancio dei primi nove mesi, mentre restano aperti i dubbi sulle prossime mosse del Monte.

Torna a riunirsi questo pomeriggio il consiglio di amministrazione di Banca Mps, dopo l’assemblea del 29 ottobre. Si tratta anche della prima riunione con l’organo consiliare a pieno organico, in seguito all’ingresso di Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone.

Tra i punti all’ordine del giorno figurano i risultati della trimestrale e il consuntivo dei primi nove mesi dell’istituto di credito con sede a Siena. I dati saranno poi illustrati domani mattina dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio agli analisti finanziari.

Il nodo dell’operazione Intesa

Il confronto con gli esperti di mercato dovrebbe concentrarsi soprattutto sull’offerta di Intesa Sanpaolo e sulle conseguenze del voto assembleare per le decisioni a breve termine dei vertici di Rocca Salimbeni. Il tema è tornato al centro del dibattito dopo che, due giorni fa, l’amministratore delegato di Ca’ de Sass, Carlo Messina, aveva parlato dell’operazione presentando i risultati del proprio gruppo.

L’iniziativa coinvolge Intesa Sanpaolo insieme a Unipol-Bper e si trova in una fase nella quale i tempi delle autorizzazioni e dei passaggi previsti si fanno più stretti. Restano quindi da comprendere le eventuali mosse di Mps, dopo le parole pronunciate da Lovaglio nella conferenza stampa successiva all’assemblea, quando aveva sottolineato che la partita non è ancora finita.

Le prossime autorizzazioni

Al momento appare difficile valutare quali margini di manovra possano ancora rimanere alla banca senese. Uno dei passaggi attesi riguarda il pronunciamento delle ultime autorità coinvolte, necessario prima che l’offerta di acquisto possa entrare nella fase operativa.

La riunione del cda e il successivo intervento dell’amministratore delegato offriranno così l’occasione per verificare la posizione dell’istituto sui conti e sull’operazione. Il quadro resta legato sia all’esito dei procedimenti autorizzativi sia alle valutazioni che emergeranno dal confronto con gli analisti.