Una cerimonia semplice ma partecipata ha riunito cittadini, studenti e rappresentanti delle istituzioni a Grottaminarda per la celebrazione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale e dall’Associazione Combattenti e Reduci, si è svolta davanti al Monumento ai Caduti e ha coinvolto gli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo San Tommaso d’Aquino, insieme agli insegnanti, alle forze dell’ordine e ai volontari del soccorso pubblico.
La mattinata è iniziata nella chiesa del Rosario con la Santa Messa in memoria dei Caduti di tutte le guerre. Al termine, il corteo ha attraversato Corso Vittorio Veneto fino a Piazza Vittoria, dove si sono svolti l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno d’Italia e la deposizione di una corona di crisantemi gialli.
Il richiamo alla pace
Ad aprire la commemorazione sono stati la preghiera e la benedizione del viceparroco, don Nico Santosuosso, che ha sottolineato il ruolo delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei volontari del soccorso pubblico al servizio della comunità e delle nuove generazioni. Presenti i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale e i volontari della Pubblica Assistenza Grottaminarda.
Il sindaco Marcantonio Spera ha evidenziato il significato della ricorrenza e ha richiamato l’attenzione sulla frattura che si manifesta negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Nel suo intervento ha descritto Forze Armate e forze dell’ordine come presenze impegnate a contrastare la violenza, nelle strade come nei conflitti, stigmatizzando l’abominio delle guerre ancora in corso nel mondo.
Particolarmente sentito anche l’intervento di Raffaele Masiello, presidente della sezione locale, segretario provinciale e consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Ricordando che molti dei Caduti della Prima guerra mondiale erano ragazzi di 18 e 19 anni, Masiello ha ripercorso le vicende legate ai nomi incisi sulla lapide, frutto delle sue ricerche storiche.
Le parole degli studenti
Il momento conclusivo è stato affidato agli studenti delle classi I e II D della Secondaria di Secondo Grado e II A e II D della Secondaria di Primo Grado. I ragazzi hanno spiegato di non aver conosciuto le trincee né i rumori delle bombe, ma di comprendere il valore della vita e il dolore dell’ingiustizia. Il messaggio centrale è stato netto: la guerra non può mai essere una risposta. La loro partecipazione ha riportato la celebrazione ai valori della libertà, del rispetto e della solidarietà, nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per l’Italia.
Grottaminarda è stata rappresentata anche alle celebrazioni del 4 Novembre organizzate in via Matteotti ad Avellino. A partecipare in rappresentanza dell’amministrazione comunale e della cittadinanza è stato il vicesindaco Antonio Vitale.