Modena (MO)

A Modena 276 domande per la magistrale in infermieristica

Il percorso biennale punta su assistenza di prossimità, cronicità e competenze digitali

Unimore avvia a Modena il nuovo percorso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità, realizzato in collaborazione con l’Ausl. L’iniziativa è dedicata alla preparazione di professionisti destinati a operare nell’assistenza territoriale, nella gestione della cronicità e nella presa in carico dei pazienti all’interno delle comunità.

Il percorso, della durata di due anni, prende il via con un interesse superiore ai posti disponibili. Nel testo diffuso sull’iniziativa vengono indicate 276 domande complessive per 48 posti, mentre le candidature ricevute per il nuovo indirizzo sono quantificate in 153. Il dato viene presentato come un segnale dell’attenzione dei professionisti verso modelli di cura basati sulla prossimità e sulla continuità assistenziale.

Le competenze per la sanità territoriale

Il programma prevede insegnamenti dedicati alle competenze cliniche avanzate, alla gestione e all’organizzazione dei servizi primari e alla ricerca applicata. Tra gli ambiti affrontati figurano anche la teleassistenza, la sanità digitale e il triage territoriale, con l’obiettivo di formare infermieri in grado di operare in contesti assistenziali sempre più articolati.

Il progetto si inserisce nel percorso già avviato dall’ateneo nel 2024 con un indirizzo dedicato all’assistenza territoriale e di comunità. In un quadro segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche, la formazione di infermieri di famiglia e di comunità viene indicata come una delle risposte per avvicinare le cure ai cittadini e rafforzare la presa in carico fuori dagli ospedali.

La collaborazione tra ateneo e Ausl

Annalisa Bargellini, presidente del corso, sottolinea che l’attivazione nasce dalla volontà condivisa di Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Ausl di investire nella preparazione di professionisti altamente qualificati. Il progetto punta a integrare competenze avanzate, visione interdisciplinare e capacità di innovazione, rafforzando il rapporto tra formazione universitaria e servizi sanitari.

Maria Cristina Tarantino, direttrice assistenziale dell’Ausl, e Imma Cacciapuoti, direttrice della didattica, evidenziano infine il valore delle attività pratiche nelle strutture della sanità territoriale. Per le responsabili, l’esperienza sul campo rappresenta un’opportunità per gli studenti e un elemento utile anche per il sistema dei servizi.