L’Istituto alberghiero di S. Angelo in Formis, frazione di Capua, sarebbe privo sia di una palestra sia dei laboratori necessari alle attività pratiche. A segnalare la situazione è il consigliere comunale di minoranza Massimo Antropoli, che riferisce di aver ricevuto numerose lamentele da parte dei genitori degli studenti.
La segnalazione
Secondo Antropoli, gli studenti non avrebbero a disposizione una palestra per le attività motorie e, soprattutto, non potrebbero svolgere regolarmente le esercitazioni previste dal percorso professionale per la mancanza di cucine, laboratori e sale di ricevimento. Una carenza particolarmente rilevante per un istituto a indirizzo alberghiero, dove la formazione pratica rappresenta una componente centrale del percorso di studi.
Il consigliere attribuisce la responsabilità politica del mancato intervento al sindaco Villani, al vicesindaco Giacobone e all’assessore ai Lavori pubblici Di Monaco, accusandoli di non aver fatto sentire la propria voce sulla questione. Nel suo intervento, Antropoli richiama anche le recenti iniziative dell’amministrazione comunale, tra cui l’inaugurazione della nuova sede dell’ISIS Federico II in via Scarano, dove sarebbero emersi problemi di infiltrazioni, e il taglio del nastro per la mensa scolastica.
Gli spazi per la formazione
Per Antropoli, la comunità scolastica attende ora una risposta concreta anche per l’alberghiero di S. Angelo in Formis. Il consigliere sottolinea il ruolo che l’istituto potrebbe avere per il territorio, in relazione all’occupazione, allo sviluppo d’impresa e alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e culinarie locali.
La richiesta riguarda in particolare la disponibilità di ambienti adeguati per le cucine, le esercitazioni, i laboratori e le sale di ricevimento. Antropoli richiama gli obiettivi formativi dell’istituto, legati alla produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici, oltre che alla promozione delle tradizioni locali, nazionali e internazionali.
La denuncia comprende infine le condizioni dell’area antistante l’edificio, descritta come priva di una pavimentazione in cemento. In caso di pioggia, sostiene il consigliere, il terreno si trasformerebbe in un pantano, creando ulteriori disagi per studenti e famiglie. La richiesta politica è quindi quella di un intervento complessivo sugli spazi destinati alla formazione e sull’accessibilità dell’edificio.