Durante la cerimonia ufficiale del 4 novembre, in piazza Cavalli a Piacenza, il comitato Europe for Peace Piacenza ha organizzato un flash mob insieme a Emergency. L’iniziativa ha espresso la contrarietà alla celebrazione della ricorrenza come esaltazione di una vittoria e alla presenza delle Forze Armate nelle scuole.
I promotori hanno sostenuto la necessità di ricordare tutti i caduti della Prima guerra mondiale, senza distinzione tra le nazioni coinvolte. Nel loro intervento hanno richiamato anche la definizione di conflitto come inutile carneficina, contenuta in una presa di posizione di papa Benedetto XV del 1° agosto 1917.
La protesta in piazza Cavalli
Secondo Europe for Peace Piacenza, la scuola dovrebbe promuovere educazione alla pace e alla non violenza, mentre le Forze Armate non dovrebbero entrare negli istituti. Il flash mob è stato realizzato proprio durante la celebrazione pubblica, con l’obiettivo di portare il tema all’attenzione delle famiglie e delle nuove generazioni.
Nel messaggio diffuso dal comitato si fa riferimento anche al dibattito, presente in diversi Paesi europei, sulla possibile reintroduzione di servizi di leva su base volontaria o di sistemi di reclutamento a sorteggio. Per gli organizzatori, queste ipotesi riproporrebbero il rischio di un ritorno alla chiamata alle armi e all’invio dei giovani sui fronti di guerra.
La mobilitazione si è conclusa con un appello rivolto a ragazzi, ragazze, genitori e nonni. Europe for Peace Piacenza ha manifestato la propria opposizione all’arruolamento e ha richiamato anche il tema dell’obiezione di coscienza, che secondo il comitato non sarebbe attualmente contemplata dalla legge italiana nel contesto evocato dalla protesta.