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Europa League, Juventus e Milan contro AZ e Ferencvaros

I rossoneri riceveranno gli ungheresi a San Siro, mentre la Signora farà visita agli olandesi di Alkmaar.

Europa League, Juventus e Milan contro AZ e Ferencvaros

Se per capire il giovedì europeo delle italiane ci fermassimo ai nomi, Juventus e Milan sembrerebbero avere davanti due partite da vincere e basta. La classifica racconta qualcosa di diverso. L’AZ Alkmaar ha raccolto sei punti, uno meno della Juventus; il Ferencváros ne ha nove, il triplo del Milan. Siamo soltanto alla quarta giornata della fase campionato, ma il rendimento delle due avversarie basta a spiegare perché i punti del 5 novembre vadano conquistati sul campo, prima di metterli in conto. L’AZ di Leeroy Echteld è una squadra da osservare per come ha reagito alla falsa partenza. Dopo l’1-0 subito in casa del Sunderland, gli olandesi hanno battuto 2-1 l’Hapoel Beer Sheva e 4-0 l’Ararat-Armenia. Il livello delle avversarie invita a dare il giusto peso ai risultati, ma il cambio di passo c’è stato: sei gol in due partite dopo essere rimasti a secco all’esordio. La squadra, del resto, arriva da una stagione in cui ha vinto la Coppa d’Olanda e raggiunto i quarti di Conference League. L’Europa fa già parte del suo percorso. A Erevan l’AZ è andato sul 2-0 nei primi 27 minuti con Byskov e Patati, poi ha segnato altre due volte nel finale, ancora con Patati e con Meerdink. È una partita che offre alla Juventus uno spunto concreto: se gli olandesi trovano presto il vantaggio, possono continuare a cercare il gol anche quando il risultato è già dalla loro parte. Per i bianconeri, reduci dal 2-2 con il Rennes dopo le vittorie contro NEC e Celta Vigo, la chiave sarà gestire bene il pallone quando la squadra si allunga. Una perdita di possesso con molti uomini davanti alla linea della palla è il modo più semplice per dare all’AZ lo spazio che cerca. Con una vittoria, invece, la Juve salirebbe a dieci punti e porterebbe a quattro il margine sugli olandesi. A San Siro il discorso cambia. Il Ferencváros di Balázs Borbély arriva da tre vittorie in tre giornate: 3-1 al Celtic a Glasgow, 2-1 al Viktoria Plzeň e 4-1 al Torreense. I nove gol fatti dicono quanto gli ungheresi siano stati pericolosi fin qui. I tre subiti offrono un’altra chiave di lettura: hanno concesso una rete in ogni partita, ma hanno sempre trovato il modo di segnarne almeno due. E il successo di Glasgow conta più di ogni discorso sul fattore campo: il Ferencváros ha già dimostrato di poter vincere in trasferta in uno stadio abituato alle serate europee. Contro il Torreense, il Ferencváros si è fatto riprendere quasi subito dopo il vantaggio di Yusuf. Ha rimesso la testa avanti nella ripresa con Gómez e ha allargato il punteggio nel finale, quando è andato a segno anche Lisztes. Il 4-1 può far pensare a una partita risolta presto; in realtà, a mezz’ora dalla fine gli ungheresi erano avanti di un solo gol. È un dettaglio utile per il Milan: la partita può rimanere aperta a lungo, e per forzarla servirà lucidità. Alzare il ritmo a San Siro ha senso; alzare tutti gli uomini insieme, lasciando campo alle ripartenze, sarebbe un favore agli ospiti. Il Milan ha tre punti e ha segnato soltanto a Salisburgo, dove ne ha fatti quattro. Contro Benfica e Bournemouth è rimasto a secco. La questione per i rossoneri è quindi dare continuità alla produzione offensiva senza perdere equilibrio. Se la Juventus può usare la trasferta di Alkmaar per consolidare il suo buon avvio, il Milan ha bisogno di riaprire il proprio percorso europeo. E proprio qui sta il paradosso della serata: sulla carta giocare in casa sembra il compito più comodo, ma a San Siro si presenta l’unica delle quattro squadre ancora a punteggio pieno.

Alessandro Brachino