Asti (AT)

Celebrazioni ad Asti per l’Unità nazionale e le Forze armate

Messa, deposizioni e interventi hanno riunito istituzioni, militari e scolaresche nei luoghi simbolo cittadini.

Asti ha celebrato mercoledì 4 novembre la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, con una serie di appuntamenti istituzionali dedicati alla memoria delle vittime di tutte le guerre e al ricordo di quanti hanno perso la vita per il Paese.

Il programma è iniziato alle 10 nella Collegiata di San Secondo, dove è stata celebrata una messa in suffragio dei Caduti. Il momento centrale della mattinata si è svolto alle 11.15 in piazza Primo Maggio, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio.

La cerimonia in piazza Primo Maggio

Nel corso della cerimonia sono stati schierati i picchetti d’onore interforze e si sono svolti l’alzabandiera e gli onori ai Caduti. La corona d’alloro è stata deposta dal prefetto di Asti Claudio Ventrice, dal sindaco Maurizio Rasero, dal presidente della Provincia Simone Nosenzo e dal neoquestore Luigi Mitoli, insieme alle numerose autorità presenti.

Dopo la deposizione, è stata recitata la Preghiera del Combattente. Il comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Asti, Vittorio Balbo, ha quindi letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Bollettino della Vittoria del generale Armando Diaz, che il 4 novembre 1918 annunciò la conclusione della Prima guerra mondiale per l’Italia. L’accompagnamento musicale è stato affidato all’Associazione Banda Musicale G. Cotti, diretta dal maestro Pier Cesare Lavagnolo.

Il messaggio del presidente Mattarella

Nel testo inviato al ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha richiamato il significato della ricorrenza, collegandolo ai valori della Costituzione e alla necessità di unire la memoria del passato alla speranza per il futuro della comunità. Mattarella ha ricordato il percorso storico che ha portato all’Unità nazionale, alla Liberazione e alla conquista della libertà e della democrazia, auspicando che le atrocità delle guerre mondiali non si ripetano.

Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo delle Forze armate nelle missioni internazionali e nella tutela della sicurezza, insieme ai Paesi alleati. Nel messaggio sono state citate anche le nuove forme di conflitto, dalla disinformazione alla competizione nello spazio, fino alla dimensione cibernetica e all’uso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Per affrontare queste sfide, Mattarella ha indicato la necessità di rinnovare le capacità operative e di avviare una difesa comune europea complementare all’Alleanza Atlantica.

Un passaggio conclusivo è stato dedicato ai militari italiani morti nei giorni precedenti in Bosnia-Erzegovina. Il Capo dello Stato ha espresso cordoglio per le vittime e ha ricordato il legame di fiducia e gratitudine tra la comunità nazionale e Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

La commemorazione davanti al Palazzo di Giustizia

Il programma è proseguito alle 12.30 in via Govone, davanti al Palazzo di Giustizia, con un omaggio ai Caduti della Prima guerra mondiale presso il monumento Eterne Sentinelle dell’Eroismo d’Italia. Alla cerimonia hanno partecipato anche le associazioni combattentistiche d’Arma.

La commemorazione ha coinvolto inoltre gli alunni delle scuole primarie Pascoli e Gramsci, presenti al momento di memoria e riflessione dedicato alla storia del Paese e al ruolo delle istituzioni militari.