Marche

A Macerata sette nuove onorificenze al merito della Repubblica

Consegnati sei titoli di cavaliere e uno di commendatore durante il 4 novembre.

Macerata ha celebrato la Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate con una mattinata dedicata alla memoria dei caduti, al valore delle istituzioni e al riconoscimento di sette cittadini distintisi nel corso della loro carriera e delle loro attività. La ricorrenza richiama la conclusione del processo risorgimentale e la storica data del 4 novembre 1918.

Il programma si è aperto con la messa nella chiesa di Santa Croce. La cerimonia è proseguita al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, dove sono stati resi gli onori e si è svolto l’alzabandiera. Il prefetto di Macerata ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento, alla presenza del picchetto interforze e delle autorità civili, militari e religiose. Alla commemorazione hanno partecipato anche numerosi sindaci del territorio, rappresentanti dell’amministrazione provinciale e il vescovo Nazzareno Marconi.

Il richiamo del prefetto all’unità

La seconda parte della mattinata si è tenuta al cinema Italia, dove si sono riunite le autorità e i rappresentanti delle amministrazioni dei comuni coinvolti. L’evento è stato aperto dall’Inno di Mameli eseguito dall’orchestra Insieme per gli altri, diretta da Gabriele Bartoloni con la vocalist Alba Ciattaglia. Nel corso della cerimonia sono stati proposti anche brani tratti dalle colonne sonore di Il Postino, Mission e C’era una volta il West.

Il prefetto Giovanni Signer ha sottolineato la difficoltà di celebrare la ricorrenza senza cadere nella retorica e ha dato rilievo all’intervento di quattro studenti, chiamati a proporre una riflessione sull’Unità nazionale e sul ruolo delle forze armate. Richiamando anche il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Signer ha evidenziato come la difesa riguardi oggi non soltanto i confini nazionali, ma anche quelli imposti dal mondo cibernetico.

Nel suo intervento il prefetto ha parlato anche del rapporto tra forze dell’ordine e cittadini nel Maceratese, definendolo sereno e fondato sul senso di responsabilità delle istituzioni. Ha quindi messo in guardia dal rischio di strumentalizzazioni, ricordando che chi indossa una divisa resta un cittadino italiano chiamato a svolgere una funzione pubblica e che il compito delle forze armate e delle forze dell’ordine è difendere le comunità.

Le onorificenze della Repubblica

Un momento di approfondimento è stato affidato agli studenti Margherita Paolucci, Emanuele Franceschi, Ludovica Andrenacci e Valentina Stroppa, in rappresentanza degli istituti superiori di Macerata e delle Università di Macerata e Camerino. I loro interventi hanno riguardato il significato dell’Unità nazionale, il sacrificio dei giovani soldati nella Prima guerra mondiale e l’articolo 5 della Costituzione, indicato come punto di equilibrio tra unità dello Stato e autonomie locali.

La parte conclusiva è stata dedicata alla consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Il prefetto, affiancato dai sindaci o dai delegati dei comuni di provenienza, ha conferito il titolo di cavaliere a Maria Attilia Francucci, funzionaria amministrativa della prefettura, al generale di brigata Andrea Fraticelli, a Massimiliano Cancellieri, esperto di negoziazione internazionale, e a Daniele Ercoli, volontario della Croce Rossa.

Il riconoscimento è andato inoltre a Tullio Patassini, già assessore comunale e parlamentare, e a Giuseppe Ianniello, impegnato per 35 anni in attività di ordine pubblico, scorte, antiterrorismo, antidroga e anticontrabbando. Il titolo di commendatore è stato assegnato a Emanuele D’Amico, prefetto vicario di Macerata dal 2022, già impegnato in missioni Nato e nella gestione di emergenze di protezione civile.