Venezia (VE)

Davide Enia racconta Cosa Nostra al Teatro del Parco di Mestre

Lavoro autobiografico intreccia memoria palermitana, paura, silenzio, canto, dialetto e teatro figurativo.

Davide Enia sarà al Teatro del Parco di Mestre sabato 7 novembre 2026 alle 20 con Autoritratto, spettacolo scritto, diretto e interpretato dall’artista. L’appuntamento rientra nel cartellone di TOP Theatre of the People, rassegna organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia insieme a Pantakin da Venezia e all’associazione Tadàn.

La memoria di Palermo

Al centro del lavoro c’è il rapporto tra la storia personale dell’autore e le tracce lasciate da Cosa Nostra nella lingua, nei rapporti umani e nei percorsi educativi. Enia parte dai ricordi dell’infanzia per costruire un racconto autobiografico che si lega alla memoria collettiva di Palermo.

Nel corso dello spettacolo vengono richiamate vicende e figure legate alla storia della mafia siciliana, tra cui padre Pino Puglisi e il rapimento e l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo. Da questi riferimenti prendono forma le domande sulla paura, sul silenzio e sulla responsabilità individuale, temi che attraversano l’intera narrazione.

Parola, canto e cunto siciliano

La rappresentazione dura 90 minuti e alterna parola, canto, dialetto e teatro di figura. Enia ricorre anche al cunto siciliano, forma tradizionale di narrazione orale, per sviluppare un racconto in cui la dimensione privata si intreccia con quella storica e civile.

Le musiche sono composte ed eseguite dal vivo da Giulio Barocchieri. Il disegno luci è di Paolo Casati, mentre il suono è curato da Francesco Vitaliti. Autoritratto ha ricevuto due Premi Ubu nel 2025, per il miglior attore o performer e per la migliore nuova scrittura drammaturgica.

L’inizio è previsto alle 20 di sabato 7 novembre 2026 al Teatro del Parco di Mestre. I biglietti sono disponibili online su Vivaticket; ulteriori informazioni sono indicate sul sito di Cultura Venezia.