Venerdì 6 novembre alle 11.15, al Museo di Storia Naturale di Cremona, sarà presentata la donazione dell’Erbario Labadini. La raccolta, realizzata da Alfredo Labadini, comprende oltre 4.000 fogli con esemplari di flora essiccata, provenienti in prevalenza dal territorio cremonese e provinciale, ma anche da diverse aree del Nord Italia.
L’iniziativa si svolgerà nella sede di via Ugolani Dati 4, dove i materiali entreranno a far parte delle collezioni conservate dal museo. L’acquisizione amplia il patrimonio botanico dell’istituzione e mette a disposizione una documentazione utile per ricostruire la presenza e la diffusione delle specie vegetali nel territorio.
Una raccolta documentata
La donazione si distingue, oltre che per il numero dei reperti, per il loro buono stato di conservazione e per la documentazione fotografica che accompagna i campioni. Ogni esemplare è inoltre corredato da schede descrittive, elementi che possono facilitare la consultazione e gli approfondimenti dedicati alla flora locale.
L’assessore alla Cultura Rodolfo Bona ha espresso gratitudine ad Alfredo Labadini per avere affidato il materiale al museo, sottolineando il valore della raccolta per la conoscenza della biodiversità. Gli esemplari costituiscono infatti una testimonianza della ricchezza floristica dell’area cremonese e una possibile fonte per studi botanici e ricerche scientifiche.
Consultazione e divulgazione
L’Erbario Labadini si aggiungerà all’Erbario Bonali, acquisito dal Museo di Storia Naturale nel 2017, contribuendo ad arricchire il nucleo di raccolte botaniche custodito nei depositi. La consultazione sarà possibile soprattutto per studiosi e ricercatori, nel rispetto delle precauzioni necessarie a tutelare la fragilità dei materiali.
Accanto all’accesso specialistico, sono previste occasioni di divulgazione rivolte alle scuole e alla cittadinanza. Le iniziative avranno l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla botanica e di far conoscere il valore degli erbari come strumenti per osservare, documentare e studiare la biodiversità del territorio.