Nuovo ospedale di Padova Est, piano da 880 milioni

Il progetto prevede 963 posti letto e il completamento dell’esecutivo entro il 2027, mentre il Pd chiede garanzie sul Giustinianeo.

Il nuovo ospedale di Padova Est sarà finanziato con un piano da 880 milioni di euro. L’annuncio è stato dato il 4 novembre dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, durante la presentazione del progetto per il grande policlinico destinato a diventare un riferimento per la sanità veneta. L’intervento rappresenta uno dei principali temi del dibattito politico e amministrativo cittadino.

Il progetto e il finanziamento

Secondo quanto illustrato, la struttura comprenderà 963 posti letto, di cui 90 di terapia intensiva, e 45 sale operatorie. Il piano prevede inoltre la Torre della Ricerca e una stretta integrazione tra assistenza, ricerca scientifica e formazione universitaria. Il completamento del progetto esecutivo è previsto entro il 2027, mentre l’avvio dei cantieri non è atteso prima della fine del 2028.

La Regione ha confermato l’obiettivo di mantenere un sistema articolato su due poli: il nuovo ospedale di Padova Est e il polo Giustinianeo nel cuore della città. È stata inoltre ribadita la volontà di preservare la proprietà pubblica della nuova struttura e di valorizzare l’ospedale Sant’Antonio. Il piano finanziario, secondo quanto riferito, potrà essere ridotto attraverso l’eventuale disponibilità di ulteriori risorse.

Le reazioni

Il senatore Udc Antonio De Poli ha definito l’intervento un investimento strategico per la sanità, chiedendo allo Stato un sostegno finanziario in occasione dell’esame della manovra. La consigliera regionale Eleonora Mosco ha sottolineato il ruolo dell’amministrazione che individuò Padova Est e ha evidenziato l’importanza di mantenere insieme il nuovo polo e il Giustinianeo.

Il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, ha espresso apprezzamento per l’attenzione riservata dalla Regione alla sanità pubblica e al sociale. Roberto Marcato, candidato sindaco sostenuto dalla Lega, ha parlato di una risposta a chi temeva il fallimento dell’operazione. Anche la segretaria cittadina della Lega, Federica Pietrogrande, ha accolto positivamente le rassicurazioni su risorse, tempi, proprietà pubblica e continuità dell’accordo di programma.

Di tono più prudente la posizione del Partito Democratico di Padova, che ha chiesto di procedere in parallelo con la rigenerazione del Giustinianeo. Il Pd ha espresso preoccupazione per i cambiamenti intervenuti nel modello di finanziamento e per lo slittamento dei tempi, chiedendo impegni scritti su posti letto, risorse, cronoprogramma e mantenimento dei servizi durante la transizione. Secondo il partito, il piano da 880 milioni riguarda Padova Est, mentre per la riqualificazione del polo cittadino servono garanzie altrettanto precise.