Albenga (SV)

Ad Albenga il 4 Novembre diventa un appello alla pace

Il sindaco Tomatis richiama Costituzione, democrazia e responsabilità delle nuove generazioni

Albenga ha celebrato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con una cerimonia dedicata alla memoria dei caduti, al valore della pace e alla responsabilità dei cittadini nella costruzione del futuro. Nel suo intervento, il sindaco Riccardo Tomatis ha richiamato il significato storico della ricorrenza, legata alle Forze Armate, all’Unità nazionale e alla conclusione della Prima guerra mondiale.

Il primo cittadino ha scelto di soffermarsi soprattutto sulla parola fine, più che sul concetto di vittoria. Nelle guerre non ci sono né vincitori né vinti, ha osservato, ricordando il sacrificio delle persone cadute in tutti i conflitti, le sofferenze di intere generazioni e il dolore di milioni di uomini e donne costretti a vivere lontano dai propri affetti, spesso privati di ogni speranza.

Dalla memoria alla responsabilità

Alla luce degli avvenimenti internazionali, Tomatis ha sottolineato che la commemorazione non può ridursi a una cerimonia formale. Il ricordo, ha spiegato, deve tradursi in un impegno concreto verso la comunità e le generazioni future. Ricordare significa scegliere la pace, una scelta che non rappresenta debolezza, ma responsabilità e riconoscimento del valore della vita umana.

Nel discorso è stato evidenziato anche il legame tra la memoria dei conflitti e i principi della Costituzione, nata dalle macerie della guerra e fondata su libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia sociale. Celebrare il 4 Novembre significa quindi difendere la democrazia, contrastare l’indifferenza, ridurre le disuguaglianze e costruire una società nella quale nessuno venga lasciato solo.

Un messaggio rivolto ai giovani

Il sindaco ha collegato questi valori anche al significato dell’identità nazionale, descrivendo un patriottismo capace di unire e non di dividere. L’appartenenza alla storia, al territorio, alla lingua e alla cultura italiana, ha sottolineato, deve accompagnarsi al rispetto delle differenze e al riconoscimento della pari dignità di ogni persona.

Nel corso della commemorazione, Tomatis ha rivolto un pensiero alle donne e agli uomini delle Forze Armate e a quanti operano quotidianamente al servizio della Repubblica, spesso lontano dai riflettori, contribuendo alla sicurezza, alla solidarietà e alla coesione della comunità.

Un passaggio specifico è stato dedicato alle nuove generazioni, invitate a conoscere la storia, fare domande, sviluppare il pensiero critico e partecipare alla vita democratica. La democrazia, ha ricordato il sindaco, non è un bene acquisito una volta per tutte, ma vive attraverso le scelte e la responsabilità di ogni cittadino.

La cerimonia si è conclusa davanti al monumento dedicato ai caduti, con l’appello a trasformare il ricordo in un impegno per il presente e per il futuro: lavorare per un’Italia più giusta, solidale e pacifica. Il saluto finale è stato dedicato alle Forze Armate, alla pace e al Paese.