Sette persone sono state arrestate e altre 30 denunciate nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma su una rete di adescamento e pedopornografia online. Tra i casi emersi figurano anche episodi collegati alla Sardegna, dove gli accertamenti sono stati condotti con il supporto del Centro operativo per la sicurezza cibernetica regionale.
Al centro dell’inchiesta c’era il cosiddetto gioco Omegle Game, attraverso il quale minori venivano indotti a spogliarsi durante videochiamate. Le immagini venivano poi valutate con un sistema a punti, dopo l’ingresso dei ragazzi in chat a pagamento. Tutte le persone coinvolte risultavano inserite nella chat denominata Lumaca, utilizzata dalla rete di pedofili.
La denuncia della madre di una quattordicenne
L’indagine è partita alcuni mesi fa dalla denuncia della madre di una 14enne, che aveva scoperto il coinvolgimento della figlia nel gioco online. La segnalazione ha permesso agli investigatori del Cosc Lazio, coordinati dalla Procura, di ricostruire la rete dei contatti e di individuare le comunicazioni con decine di minori.
Il meccanismo prevedeva l’assegnazione di cinque punti al ragazzo o alla ragazza che si toglieva la maglietta davanti allo smartphone o alla webcam del computer, dieci punti per chi si mostrava in biancheria intima e 50 punti per atti di autoerotismo. Le conversazioni e il materiale raccolto sono stati acquisiti dagli investigatori nel corso degli accertamenti.
Indagini in diverse regioni
La Polizia Postale ha ricostruito il ruolo dei quattro organizzatori del gioco, che secondo gli elementi raccolti avrebbero ricavato profitti dal materiale prodotto e dagli accessi alle chat. Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sequestri del materiale ritenuto rilevante per l’inchiesta.
Gli accertamenti hanno interessato l’intero territorio nazionale, con la collaborazione dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica di Sardegna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Umbria, Campania, Puglia e Calabria. L’indagine ha così consentito di ricostruire una rete estesa di contatti e di portare alla luce il coinvolgimento di numerosi minorenni.