Domodossola (VB)

Minori accusati di revenge porn e tentata estorsione nel Vco

Una vittima ha perso l’anno scolastico e si è isolata; genitori hanno presentato denuncia.

Una decina di minorenni, studenti di una scuola superiore del Vco, è accusata di revenge porn, minacce e tentata estorsione ai danni di un compagno. Secondo quanto emerso dall’indagine, il gruppo avrebbe sottoposto il ragazzo a episodi ripetuti di bullismo, diffondendo nelle chat alcune immagini intime che lo ritraevano insieme a una ragazza.

Le accuse al gruppo

La condivisione delle fotografie sarebbe stata accompagnata da minacce e pressioni per ottenere denaro. In un episodio, alcuni degli indagati avrebbero anche tentato di entrare nell’abitazione del giovane per intimidirlo e costringerlo a consegnare soldi. Le contestazioni riguardano fatti che, secondo l’accusa, avrebbero avuto conseguenze pesanti sulla vita scolastica e personale della vittima.

Il ragazzo si sarebbe chiuso in casa, vivendo nella paura di nuove ritorsioni e di ulteriori prepotenze. La situazione lo avrebbe portato a perdere l’anno scolastico. Di fronte alla crisi del figlio e alle ripercussioni sulla famiglia, i genitori hanno deciso di intervenire, cercando inizialmente di aiutarlo a uscire dalla situazione e invitando le famiglie degli altri ragazzi a comprendere la gravità dei comportamenti contestati.

La denuncia e il procedimento

Secondo quanto riferito, il confronto con gli altri genitori non avrebbe prodotto risultati. La famiglia ha quindi presentato una denuncia penale, con l’assistenza di un avvocato di Domodossola. Le verifiche sono state svolte inizialmente dai carabinieri della Procura e successivamente dai militari della Stazione di Domodossola.

Le indagini risultano concluse. A occuparsi del procedimento è il Tribunale per i minorenni di Torino, competente in ragione dell’età degli accusati. La decisione è attesa a breve e, considerando la minore età dei ragazzi e delle ragazze coinvolti, potrebbe prevedere la messa alla prova: un percorso di recupero con l’affidamento ai servizi sociali. Sarà comunque il tribunale a stabilire responsabilità e provvedimenti.