Gallarate (VA)

Trasloco al pronto soccorso di Gallarate, disagi e barelle

Operatori segnalano criticità durante il trasferimento; l’Asst Valle Olona replica che vengono accolte soltanto urgenze.

Giornate difficili al pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate, dove è in corso il trasferimento nei locali ristrutturati al termine dei lavori. Secondo quanto riferito dagli operatori, l’afflusso di ambulanze non sarebbe diminuito come previsto e l’organizzazione temporanea avrebbe creato disagi per il personale, i pazienti e i familiari.

Il trasferimento del triage

Il trasloco dovrebbe durare circa dieci giorni. Nella prima fase è stato spostato l’arredo del triage, con il servizio collocato nello studio del primario e la gestione dei codici minori organizzata in un altro spazio. Una soluzione che, secondo gli operatori, avrebbe reso più complessi i percorsi interni e l’assistenza alle persone in attesa.

Per ridurre le difficoltà durante i lavori era stata prevista una limitazione degli arrivi dal 118. L’indicazione, rivolta ad Areu, prevedeva il trasporto al presidio soltanto dei casi selezionati, tra cui le fratture del femore e le urgenze neurologiche acute.

Le segnalazioni degli operatori

Nel primo giorno del trasferimento, riferiscono alcuni dipendenti, si sarebbe registrato un afflusso consistente di ambulanze. Tra le criticità indicate figurano la carenza di barelle, la presenza di familiari e pazienti nei corridoi e le difficoltà nel coordinamento con la centrale operativa. Gli operatori sostengono di aver segnalato la situazione, senza però ottenere una riduzione dei flussi ritenuta sufficiente.

Il principale motivo di preoccupazione riguarda la sicurezza. In una fase caratterizzata da spazi provvisori e percorsi modificati, il personale ritiene difficile garantire condizioni adeguate sia alle persone assistite sia agli operatori impegnati nel reparto.

L’Asst Valle Olona conferma che al pronto soccorso è in corso una riorganizzazione temporanea in vista dell’apertura dei nuovi spazi. L’azienda spiega che ad Areu è stato chiesto di allentare il flusso dei trasporti durante la transizione, ma sottolinea che il presidio resta un servizio essenziale per il territorio quando sono presenti situazioni urgenti. Secondo la stessa Asst, i pazienti trasportati all’ospedale Sant’Antonio sono legati a condizioni di emergenza.