Chiari (BS)

Chiari Virtuosa: estranea alle scritte contro il sindaco

Cristian Vezzoli sollecita Gabriele Zotti a rendere pubblici gli elementi alla base degli accostamenti e a rivolgersi agli inquirenti.

È polemica a Chiari dopo la comparsa di adesivi e scritte offensive rivolte al sindaco Gabriele Zotti. I messaggi, apparsi in alcuni punti della città e su diversi manifesti, hanno alimentato un confronto sull’identità degli autori e sul possibile significato dei simboli utilizzati. La vicenda è stata rilanciata anche sui social e dalla stampa locale.

A prendere posizione è il gruppo Per Una Chiari Virtuosa, che attraverso una nota firmata dal coordinatore Cristian Vezzoli ha respinto qualsiasi collegamento con le iniziative anonime. La formazione ha riferito di aver appreso della presenza delle scritte soltanto nella mattinata, dichiarandosi sorpresa per l’accostamento alla propria attività politica.

La richiesta di chiarimenti al primo cittadino

Nel documento, il gruppo contesta alcune espressioni utilizzate dal sindaco in un intervento sui social e un riferimento pubblicato dalla testata PrimaBrescia, nel quale il simbolo del Cammello sarebbe stato associato alla comunicazione di Chiari Virtuosa. La formazione sostiene però che tale elemento non possa essere considerato una prova di un coinvolgimento nelle azioni anonime.

La posizione espressa da Vezzoli è netta: il gruppo dichiara la propria totale estraneità ai fatti, prende le distanze dalle offese personali e rifiuta ogni tentativo di collegare la propria attività a messaggi anonimi. Al sindaco viene chiesto di spiegare pubblicamente su quali elementi si fondino i sospetti. Se esistono prove, è la richiesta, queste dovrebbero essere presentate alle autorità competenti; in caso contrario, le allusioni dovrebbero essere ritirate.

Nel mirino della nota finisce anche il riferimento del primo cittadino a una non meglio precisata alleanza tra beduini e cammelli. Secondo Chiari Virtuosa, quell’espressione avrebbe contribuito a creare un collegamento con il gruppo, pur in assenza di elementi pubblicamente indicati. Vezzoli richiama inoltre la responsabilità connessa al ruolo istituzionale del sindaco, invitandolo a non alimentare sospetti privi di fondamento nei confronti degli avversari politici.

Il simbolo utilizzato dal gruppo

Una parte della presa di posizione riguarda la storia del Cammello, simbolo utilizzato da Chiari Virtuosa dal 2015. Nel corso degli anni, spiegano dal gruppo, l’immagine è comparsa prima sulla carta stampata, poi nel podcast Oasi e oggi nel Tg settimanale. Si tratta, secondo Vezzoli, di strumenti di comunicazione pubblici, firmati e riconducibili direttamente ai loro autori.

La formazione ribadisce quindi la distinzione tra i propri canali ufficiali e le iniziative anonime comparse in città. Nella nota viene sottolineato anche il confine tra critica politica e offesa personale: il confronto può essere aspro e scomodo, ma non dovrebbe trasformarsi nell’attribuzione di responsabilità non dimostrate.

Chiari Virtuosa assicura infine che continuerà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a svolgere il proprio ruolo di controllo sull’operato dell’Amministrazione guidata da Zotti. Il gruppo afferma che proseguirà la propria attività attraverso i canali ufficiali, mantenendo trasparenza e responsabilità nella comunicazione, e torna a chiedere un chiarimento pubblico sull’origine degli accostamenti contestati.