Il sangue non si può produrre in laboratorio e la sua disponibilità dipende dalle donazioni. Reparti di emergenza, sale operatorie e centri di cura hanno bisogno di un apporto costante per garantire le necessità dei pazienti. Per questo la sensibilizzazione alla donazione viene avviata anche nelle scuole, dove è possibile avvicinare le nuove generazioni ai temi della solidarietà e della responsabilità civica.
Gli incontri negli istituti superiori
Avis provinciale Terni sta portando avanti un’attività di informazione rivolta agli studenti delle scuole superiori di Terni, Narni, Amelia, Fabro e Orvieto. Gli incontri hanno l’obiettivo di spiegare il valore della donazione, fornire informazioni corrette e favorire una maggiore consapevolezza sulle scelte di cittadinanza attiva.
Secondo l’associazione, il confronto diretto con ragazze e ragazzi può contribuire a superare timori e falsi miti legati alla donazione. Il percorso punta così a costruire una cultura della solidarietà duratura, coinvolgendo gli studenti prima ancora che raggiungano l’età prevista per effettuare il primo prelievo.
Il primo passo dopo i 18 anni
Il presidente di Avis provinciale Terni, Leonardo Mariani, sottolinea che le campagne educative e informative possono trasformare la curiosità e l’energia dei più giovani in un gesto concreto. L’associazione è presente con una rete di sedi distribuite sul territorio e offre informazioni a chi desidera avvicinarsi alla donazione.
La prima donazione può essere prenotata contattando le sedi Avis di Acquasparta, Allerona, Amelia, Arrone, Attigliano, Baschi, Calvi dell’Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Giove, Montecastrilli, Narni, Orvieto, Otricoli, Stroncone e Terni, una volta compiuti i 18 anni. Anche i minorenni possono contribuire alla diffusione del messaggio, parlandone con familiari e amici e preparandosi a compiere il gesto quando avranno raggiunto l’età necessaria.