Dopo un periodo caratterizzato da risultati deludenti e qualche difficoltà di troppo, l’Inter ritrova la strada e soprattutto le proprie convinzioni. Il netto 3-0 conquistato sul campo del Feyenoord rappresenta un segnale importante per la squadra di Cristian Chivu, che torna a guardare con fiducia alla possibilità di conquistare un posto tra le prime otto della classifica di Champions League.
Una vittoria arrivata attraverso una prova di personalità, attenzione tattica e intensità, elementi che nelle ultime uscite erano mancati a tratti. Il tecnico nerazzurro, al termine della gara, ha sottolineato il lavoro svolto negli ultimi giorni e la capacità della squadra di trasformare le difficoltà in un’occasione di crescita: “Abbiamo capito alcune cose e le abbiamo portate in campo. Ci confrontiamo sempre per correre gli errori, abbiamo capito forse cosa non andava bene”.
Il risultato ottenuto a Rotterdam non è soltanto importante per la classifica europea, ma anche per il morale di un gruppo chiamato a ritrovare continuità. Chivu ha apprezzato soprattutto l’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori, capaci di interpretare nel modo giusto una trasferta tutt’altro che semplice: “Abbiamo fatto bene per organizzazione e intensità in un campo difficile – ha aggiunto il tecnico interista -. È la continuità che porta ai risultati, che porta fiducia e autostima. È una partita che ci dà tanto a livello di consapevolezza e percorso. Alle volte il calcio ti porta in vie strane, bisogna accettare e reagire”.
Parole che raccontano la volontà di ripartire senza lasciarsi condizionare eccessivamente dalle recenti battute d’arresto. L’allenatore ha poi ribadito la fiducia totale nell’organico a disposizione, evidenziando come una singola prestazione negativa non possa mettere in discussione il valore del lavoro portato avanti negli ultimi anni: “Il mondo Inter, la società, la proprietà, siamo tutti consapevoli del valore di questo gruppo. Da anni cerchiamo di portare questa società a livelli alti, non abbiamo mai avuto dubbi. Ho visto una voglia pazza, quella fame e quella cattiveria anche di stare nel blocco basso. Non abbiamo bisogno di dimostrare nulla, non si può cancellare tutto per una partita”.
Un concetto condiviso anche dalla dirigenza. Prima del fischio d’inizio al De Kuip, infatti, il presidente Beppe Marotta aveva voluto ribadire la compattezza dell’ambiente nerazzurro, allontanando qualsiasi dubbio sulla solidità dello spogliatoio: “Il confronto con Chivu è quotidiano, nel gruppo non ci sono mele marce”.
Adesso per l’Inter la sfida sarà dare seguito a quanto mostrato in Olanda. Il successo europeo può rappresentare un nuovo punto di partenza, ma serviranno conferme sul campo per trasformare la reazione in una vera inversione di tendenza.