Savona (SV)

Due milioni stimati per riqualificare la Rsa del Santuario

L’Asp prepara l’operazione sugli impianti termici: cifre, rischi e gestione dei risparmi saranno definiti in seguito.

Un intervento stimato in 2 milioni di euro per ammodernare gli impianti di riscaldamento e climatizzazione della Rsa Santuario e migliorare l’efficienza energetica della struttura. È il progetto per il quale l’Asp Opere Sociali di Nostra Signora di Misericordia ha avviato il percorso amministrativo, valutando il ricorso a un partenariato pubblico-privato.

Il provvedimento rappresenta però soltanto un primo passaggio e non comporta né l’affidamento dei lavori né l’approvazione definitiva di un progetto. Anche la cifra indicata resta una stima, che dovrà essere verificata sulla base degli approfondimenti tecnici e della successiva definizione dell’operazione.

Gli impegni legati alla concessione

L’intervento riguarda il complesso di Santuario Piazza, in piazza Santuario 4, ed è collegato agli impegni previsti dalla concessione amministrativa dell’immobile, in parte di proprietà dell’Asl 2. L’accordo, approvato dall’Asp il 28 agosto 2025, ha una durata di 12 anni a partire dal 15 dicembre dello stesso anno e prevede un periodo di tre anni per consentire al concessionario di ammodernare gli impianti.

Per le opere è prevista una partecipazione economica dell’Asl 2 pari al 40% della spesa. L’intervento viene considerato rilevante anche per i possibili effetti sui costi di gestione della struttura. L’attività assistenziale e socio-sanitaria della Rsa è affidata a Opere Sociali Servizi spa, società mista partecipata al 68% dall’Asp, alla quale fanno capo anche le utenze energetiche. Una riduzione dei consumi potrebbe quindi incidere direttamente sulle spese sostenute dalla società.

La procedura con un operatore specializzato

Un primo approfondimento tecnico era già stato avviato nell’ottobre 2025, quando il consiglio di amministrazione aveva affidato allo Studio Modus di Bogliasco la diagnosi energetica preliminare e la certificazione energetica dell’immobile. L’attività è stata svolta anche in vista del possibile accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0.

Per realizzare l’operazione, l’Asp intende coinvolgere una società specializzata nei servizi energetici attraverso lo strumento del partenariato pubblico-privato. L’ente dovrà però avvalersi di una stazione appaltante o di una centrale di committenza qualificata, non disponendo direttamente dei requisiti necessari per gestire la procedura. Il soggetto esterno sarà individuato attraverso un’apposita convenzione, mentre Opere Sociali Servizi sarà coinvolta fin dalle fasi iniziali.

Restano ancora da definire diversi elementi, tra cui la struttura giuridica e contrattuale dell’intervento, la ripartizione degli investimenti e dei rischi, le modalità di remunerazione del privato e la gestione delle utenze. Dovranno inoltre essere stabiliti i criteri per attribuire i risparmi energetici ottenuti con l’ammodernamento degli impianti.