Rilanciare il patrimonio olivicolo ligure, sostenere le imprese della filiera e tutelare il paesaggio dei terrazzamenti. Sono gli obiettivi di OLIVO&OLIO – Dalla cultura dell’olivo al valore dell’olio, il progetto promosso dalla rete CNA insieme agli operatori del comparto, alle istituzioni locali e alle comunità del territorio.
La presentazione è prevista mercoledì 4 novembre 2026 alle 11.30, nell’auditorium della Camera di Commercio Riviere di Liguria, nella sede di Imperia. L’incontro rientra nel programma di OliOliva Week – Frantoio delle Idee e Festa dell’Olio Nuovo, all’interno della giornata dedicata al rapporto tra associazioni di categoria, professionisti e sistema produttivo della provincia.
Le difficoltà del comparto
Al centro dell’iniziativa c’è la campagna La Liguria ha bisogno di ulivi, pensata per richiamare l’attenzione sul valore economico, ambientale e culturale dell’olivicoltura. La coltivazione della Taggiasca e delle altre varietà autoctone si svolge in molti casi su terreni terrazzati e pendii difficili da gestire, dove l’attività agricola deve confrontarsi con i cambiamenti climatici, l’abbandono dei terreni e la necessità di garantire redditività alle aziende.
Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia, descrive una situazione che riguarda soprattutto quella che viene definita agricoltura eroica. La manutenzione degli appezzamenti più complessi richiede infatti un impegno significativo, mentre la sostenibilità economica resta una delle principali condizioni per mantenere attive le imprese e preservare il territorio.
Qualità, paesaggio e turismo
Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici. La prima riguarda la qualità e l’innovazione, con l’ammodernamento delle tecniche di frantoitura e il raggiungimento di standard produttivi più elevati, per favorire il posizionamento dell’olio extravergine ligure nelle fasce di mercato a maggiore valore aggiunto e sostenere il reddito dei produttori.
Il secondo asse è legato al recupero degli oliveti storici e abbandonati. La loro manutenzione viene considerata uno strumento utile anche per contrastare il dissesto idrogeologico e lo spopolamento dei borghi dell’entroterra. Il terzo riguarda cultura e oleoturismo, attraverso l’integrazione di frantoi, percorsi del gusto e conoscenza della cultura dell’olio nell’offerta turistica regionale, anche oltre i periodi di maggiore affluenza.
Secondo Vazzano, la campagna non deve restare un semplice messaggio, ma diventare un invito a rafforzare la collaborazione tra micro e piccole imprese, frantoi, ristorazione e turismo. La presentazione dovrebbe quindi aprire una fase operativa di confronto con le istituzioni locali e regionali, anche per favorire l’accesso delle aziende ai fondi destinati allo sviluppo del comparto.
All’appuntamento interverranno Serena Mela, presidente CNA Imperia Frantoiani; Andrea Brun, del Frantoio Brun di San Bartolomeo al Mare; Domenico Scognamiglio, presidente degli Operatori Giardini e Verde CNA Imperia e Liguria; il giornalista e scrittore Maurizio Pescari; Luca Sebastiani, professore ordinario alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e la ricercatrice CREA Ilaria Maria Grimaldi. Sono inoltre previsti gli interventi di Marco Misischia e Cristiano Tomei, rispettivamente presidente e coordinatore nazionale di CNA Turismo e Commercio.