Reggio nell'emilia (RE)

Debiti per 160mila euro al Campo di Marte di Reggio

Oltre cinquanta posizioni insolute nel complesso: undici riguardano alloggi Acer, mentre resta incerta la continuità della fornitura.

Il condominio Campo di Marte di Reggio Emilia rischia l’interruzione della fornitura di teleriscaldamento a fronte di un insoluto complessivo indicato in circa 160mila euro. La situazione riguarda il servizio gestito da Iren e coinvolge una parte degli abitanti e delle attività presenti nello stabile.

Gli alloggi Acer coinvolti

Nel complesso abitativo gli appartamenti gestiti da Acer sono 39: 32 risultano assegnati e sette sono vuoti. Gli inquilini Acer con debiti relativi al teleriscaldamento sono 11. Il condominio conta complessivamente 256 unità immobiliari, comprese alcune attività commerciali, artigianali e di servizio.

Secondo l’elenco allegato alla convocazione di un’assemblea condominiale fissata per il 30 gennaio 2025, le posizioni debitorie riferite al servizio sarebbero più di cinquanta. Nell’elenco figurano persone fisiche, ditte e attività commerciali. Gli importi non versati sono differenti: in alcuni casi ammontano a diverse migliaia di euro, in altri si aggirano intorno ai 1.500 euro oppure raggiungono poche centinaia o poche decine di euro.

Il cambio di amministratore

Lo stabile è stato amministrato dal 1984 al 2024 dall’ingegnere Renato Bonazzi. All’inizio del 2025 gli è subentrato Oscar Ferrari, che nel frattempo si è dimesso ed è in attesa di trasferire le consegne a un nuovo professionista. Il passaggio di gestione si inserisce in una fase delicata per il condominio, chiamato a fronteggiare la situazione degli insoluti e il rischio legato alla continuità del servizio.

Proprio nelle ultime ore Acer ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà economiche che interessano gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, presentando un progetto dedicato all’inclusione. Secondo l’ente, otto famiglie su dieci non riuscirebbero più a sostenere gli elevati costi di gestione delle abitazioni e, tra i nuclei morosi, il 60 per cento attribuirebbe la propria condizione soprattutto alle spese condominiali.