Modena (MO)

Polizia locale, 24 nuovi agenti in servizio a Modena

Operatori inseriti nelle unità esterne: l’attività sul territorio inizierà dopo il periodo di accompagnamento

La Polizia locale di Modena si rafforza con l’ingresso di undici agenti, entrati in servizio da ieri. Gli operatori si aggiungono ai nove assunti il primo settembre e ai quattro entrati in organico il 20 luglio, portando a 24 le nuove divise arrivate in poco più di tre mesi.

Le assunzioni rientrano nel concorso per istruttore di Polizia locale bandito all’inizio dell’anno, che prevede l’inserimento di oltre venti operatori tra settembre e novembre. Gli ingressi sono stati organizzati in momenti diversi, a luglio, settembre e novembre, e proseguiranno con ulteriori assunzioni previste entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di raggiungere il pieno organico.

Inserimento graduale nelle pattuglie

I nuovi agenti sono stati assegnati alle unità operative dei servizi esterni, impegnate nel presidio del territorio e nel rapporto quotidiano con i cittadini. Il debutto in pattuglia sarà però progressivo: nessuno degli assunti opererà da solo prima di avere completato l’affiancamento con i colleghi più esperti.

La scelta di procedere per scaglioni è stata sostenuta dall’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana integrata Alessandra Camporota, che ha spiegato come l’inserimento graduale serva a garantire la tutela degli agenti e una preparazione adeguata prima della piena operatività sulla strada.

Camporota ha inoltre ringraziato il personale del Comando per l’attività svolta a tutela dei modenesi, sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro, rivolgendo un augurio di buon lavoro ai nuovi arrivati. La procedura di selezione ha previsto prove teoriche e pratiche, test psicoattitudinali e prove fisiche, organizzati in collaborazione con la Scuola interregionale di Polizia locale.

Anche una nuova unità cinofila

Nel rafforzamento del comando di via Galilei rientra anche l’arrivo di Lotus, entrato a settembre e destinato a formare la seconda unità cinofila. Il concorso ha verificato non soltanto la conoscenza delle norme, ma anche l’attitudine al servizio e la preparazione fisica necessaria per svolgere le attività operative.